Benvenuto 2017

Benvenuto 2017

Un altro anno di crescita tra studi clinici, ricerca e cura

A pochi giorni dalla fine del 2016 l’interesse di molte famiglie che hanno figli nei reparti di oncologia pediatrica è rivolto a quello che accadrà nel 2017. Chiudere in fretta un brutto anno e aprirne un altro migliore. Spesso, in questi casi, si cita la speranza. Quante volte si dice: “Speriamo che il 2017 ci riporti a casa”. Che le terapie portino a buoni risultati, che i nostri figli possano tornare a giocare fuori dalle stanze di un ospedale, che la loro vita si rimetta in cammino. Questa è quella che comunemente si chiama speranza. Purtroppo con la speranza non si va molto lontano. Riscalda il cuore, infonde certezza, apre una porta. La speranza tuttavia da sola non basta, non fa crescere, tiene fermi tutti gli interrogativi. Quello che invece è necessario è credere. Alla scienza prima di tutto, ai progressi della ricerca, agli sforzi economici e finanziari che lo Stato e i privati destinano in risorse per la sanità, ai medici che fanno dei reparti di oncologia pediatrica la loro casa e dei piccoli ricoverati i loro figli. E’ lì che si gioca la partita, non nella speranza. E’ nei fatti di oggi e nei programmi di domani. E’ molto interessante quello che dice nell’intervista di questo numero il dottor Maurizio Dall’Acqua, direttore sanitario della Città della Salute di Torino: “Grazie alla ricerca biologica e clinica e all’uso di protocolli cooperativi nazionali ed internazionali sempre più efficaci, la probabilità di guarigione, che negli anni Settanta era inferiore al 40%, supera attualmente l’80%”. Ma allo stesso tempo non bisogna illudersi: “I risultati così buoni in alcune patologie non lo sono in altre”. Per questa ragione Torino ha il privilegio di avere un’Unità di ricerca e sviluppo presso la Oncoematologia Pediatrica che lavora su decine di studi clinici sperimentali. Dall’Acqua ha programmi chiari: “Aumenteremo ancora gli studi clinici per offrire a bambini e adolescenti affetti da tumore i trattamenti più innovativi”. Questo sarà il 2017, altra ricerca, altre sperimentazioni, altre terapie. E’ così che cresce la scienza, il miglior augurio per l’anno che sta per arrivare.

GIORGIO LEVI

Direttore de “Il Giornale dell’UGI” 

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