CASAOZ

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Crediamo che sia ora di fare la conoscenza del tessuto delle associazioni presenti sul territorio torinese e del Piemonte. Chi sono i nostri fratelli? Cosa fanno? Come operano a favore degli altri? In un’epoca in cui il “fare rete” è diventato indispensabile per lavorare con profitto e in modo completo è bene conoscere di più e in modo approfondito coloro a cui chiediamo e diamo collaborazione.
A Torino c’è una grande quantità di associazioni e fondazioni che sono nate come l’UGI, cioè con l’intento di dare una mano a chi è in difficoltà e di aiutare persone che manifestano un qualsiasi tipo di disagio, che sia economico, psichico, sociale. In ogni numero de Il Giornale dell'UGI sarà presentato un ente del terzo settore attivo sul nostro territorio.
 
CASAOZ DA 15 ANNI OFFRE QUOTIDIANITÀ CHE CURA
Oggi ci occupiamo di CasaOz, un’associazione di volontariato con cui collaboriamo da tempo.
Attualmente stiamo condividendo con loro, oltre che con il Sermig, il progetto “emergenza Ucraina”. Siamo uniti in questo programma per cercare di rendere la permanenza delle famiglie scappate dalla guerra e con figli malati di tumore il più agevole possibile. È stato bello poter creare questa rete di solidarietà tra tre associazioni torinesi che hanno distinte caratteristiche, ma un unico obiettivo: dare una mano a chi ne ha bisogno.

In corso Moncalieri c’è una casa tutta rossa immersa in un parco. È CasaOz un luogo per i bambini che vivono situazioni di malattia o disabilità e per le loro famiglie.
Nata a Torino nel 2007, si trova nelle immediate vicinanze dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, ma dall’altro lato del fiume Po.
È una casa vera e propria dove ogni bambino qui ritrova una quotidianità che cura, che è fatta di momenti che hanno il sapore di casa e di famiglia come giocare insieme, condividere il pranzo o la merenda, partecipare alle attività sportive, cantare insieme e fare musica.
Le famiglie ricevono tutto il supporto e il sostegno necessari nell’elaborazione di un percorso di ritorno alla “normalità” a completamento delle cure medico-ospedaliere, attraverso la creazione di contesti inclusivi e percorsi di autonomia.
Durante l’estate è attivo il CampobaseOz: sei settimane nel periodo estivo in cui i bambini e i ragazzi possono trascorrere la giornata intera a CasaOz e sono coinvolti in attività di diverso tipo (movimento, sport, arte, ambiente) che li accompagnano in un percorso di crescita. Nel 2021, per esempio, il tema dell’estate è stato il Kintsugi, l’arte giapponese con cui si decorano e rendono migliori vasi che hanno subito delle rotture. Dopo l’esperienza delle chiusure del lockdown e dell’isolamento forzato, i ragazzi sono stati invitati a riflettere su cosa si è rotto e trarre fuori il buono da questa esperienza, cercando di valorizzare quanto appreso ed hanno prodotto una canzone rap ed un video visionabile sul canale youtube di CasaOz.
Tutte le attività diurne di CasaOz sono pensate anche per le famiglie provenienti da lontano che, a causa della malattia, devono fermarsi a Torino per il periodo necessario del ricovero o delle cure. Per loro sono disponibili quattro mini appartamenti, le ResidenzeOz, inseriti all’interno della struttura di CasaOz.
Oggi le ResidenzeOz sono diventate casa per tre famiglie provenienti dall’Ucraina con un figlio in cura presso l’ospedale Regina Margherita. A CasaOz hanno trovato un luogo tranquillo dove riposarsi e fermarsi per tutto il tempo necessario e stanno ricevendo supporto durante le cure mediche.
In questi 15 anni CasaOz si è trovata tante volte a dover raccogliere sfide importanti; ultimamente è stata messa a dura prova dal Covid-19. CasaOz ha scelto così di ripensare alle sue attività, ponendosi l’obiettivo di continuare a mantenere viva la relazione con tutti i ragazzi seguiti ogni giorno, per non lasciare solo nessuno, soprattutto in un momento in cui le relazioni si sono frammentate e le continue chiusure e aperture della scuola non hanno aiutato a mantenere una costanza nella quotidianità. CasaOz ha subito attivato la modalità online e, dopo il lockdown, ha scelto di introdurre, a fianco delle attività presso la sua sede, le attività in prossimità, dalle visite ai musei ai momenti di gioco nei parchi dei quartieri dove vivono i suoi ospiti.
Grande spazio è stato dato ai laboratori legati alla narrazione, pensati inizialmente per portare i ragazzi a riflettere sul proprio accaduto e per riflettere e analizzare il contesto in cui vivono. In questi mesi hanno sperimentato il podcasting, la radio e dallo scorso autunno è attiva la RedazioneOz che realizza un telegiornale pensato per raccontare quello che succede a CasaOz e nella città di Torino.
In questi 15 anni CasaOz ha aiutato oltre 2.300 tra bambini e adulti provenienti da oltre 40 paesi nel mondo, con un totale di circa 100.000 passaggi.
Tutto questo è stato ed è possibile grazie a uno staff qualificato e al supporto di circa 80 volontari, ma soprattutto grazie all’aiuto di chi sceglie ogni giorno di sostenere CasaOz e le sue attività, fondazioni, aziende e privati donatori.
Nel 2014 CasaOz ha fondato i MagazziniOz, un ristorante con emporio, una caffetteria dove prendere un ottimo caffè, ma soprattutto un luogo nel centro di Torino dove ragazzi svantaggiati, con diverse fragilità o stranieri imparano un mestiere e si inseriscono nel mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni su CasaOz:
www.casaoz.org
Per maggiori informazioni su MagazziniOz:
www.magazzinioz.it
 
Marcella Mondini

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