ECONOMIA SOCIALE

ECONOMIA SOCIALE


L’economia sociale è caratterizzata dalle attività senza scopo di lucro e di utilità sociale realizzate dalle organizzazioni del terzo settore che nel loro agire sono mosse da principi quali la reciprocità e la democrazia.
L’economia sociale richiama gli elementi che mettono insieme tante realtà diverse: gruppi di volontariato, associazioni sociali, cooperative e mutue, fondazioni, enti e istituzioni non profit. Tutte queste realtà hanno obiettivi comuni e sono una realtà coesa. Il termine indica anche che il concetto di impresa legato esclusivamente al lucro, è cambiato. In Italia si contano 379.176 organizzazioni con un valore aggiunto di oltre 49 miliardi di euro, 1,52 milioni di addetti e più di 4,5 milioni di volontari.
Il contributo dell’economia sociale all’occupazione è non solo quantitativo ma anche qualitativo in quanto i vari enti occupano personale con livelli di istruzione superiore alla media, molti giovani e molte donne.
La recente crisi dovuta alla pandemia non ha interrotto lo sviluppo dell’economia sociale in Italia che ha superato di poco la crescita della nostra economia. I campi di intervento sono i più disparati: dall’assistenza alle persone, all’istruzione, alla cultura, allo sport. Tutti settori in cui l’economia sociale ha svolto una funzione integrativa, a volte sostitutiva, dell’intervento statale e pubblico. E questo si verifica soprattutto per la sanità e l’assistenza alle persone.
La loro attività è diventata una componente essenziale delle infrastrutture sociali del Paese.
Questa eccezionale resilienza è stata resa possibile dalla componente essenziale e dalla forza dell’economia sociale che sono le persone, con le loro motivazioni altruistiche e con la loro organizzazione non motivata dal profitto. È un fatto che molti italiani hanno beneficiato, nel periodo pandemico, dell’opera instancabile di molti volontari e gruppi sociali.
Si tratta di una mobilitazione collettiva che testimonia quali grandi risorse ha il nostro Paese e come le sa esprimere soprattutto nei periodi di crisi.
I valori e l’entusiasmo della volontarietà dovranno quindi essere sostenuti da maggiori conoscenze e professionalità dei singoli, da più solide capacità organizzative, da una minore frammentazione delle iniziative presenti tra gli enti del Terzo Settore.

Marcella Mondini

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