EVVIVA LO SPORT

EVVIVA LO SPORT


Sin dal 1913, in viale Virgilio, una graziosa palazzina liberty guarda il Po e da lì partono giovani animati dal desiderio di remare sul grande fiume di Torino. In questa palazzina, originariamente uno chalet, trova oggi la sede la Società Canottieri Armida, la cui storia parte dal lontano 1874 con la stesura del primo Statuto Sociale e vede nel 1881 la crociera a remi Torino-Venezia. In 150 anni di vita l’Armida sa offrire mille attività, rinnovarsi ed adeguarsi ai tempi con professionalità costante, ciò la fa partecipare di diritto alla FISA (Federazione Internazionale di Canottaggio) nel 1892, senza parlare di altre onorificenze, stelle di merito e riconoscimenti che si fondono sino ad oggi con i più disparati progetti. Tra questi merita sicuramente menzione un progetto di grande coinvolgimento, offerto ai bimbi - ragazzi dell’UGI, pensato dal Presidente della Società, Gian Luigi Favero. Con un team di istruttori di canottaggio ha organizzato una proposta di corso che viene presentato il 3 ottobre alle famiglie e ai bimbi - ragazzi dell’UGI. Il corso prevede quattro lezioni propedeutiche in palestra, al fine di abituare gli allievi rematori a prestare attenzione a sé stessi e al corpo nello spazio. Quindi seguiranno le uscite così articolate: gruppi di quattro ragazzi insieme più un timoniere sulle barche chiamate jole, un natante sicuro, che non si capotta. Il timoniere sarà il riferimento per i rematori, insegnerà loro le norme basilari di questo sport e li aiuterà a confrontarsi con le novità della disciplina. Per una maggiore tranquillità è previsto un motoscafo con un allenatore che fiancheggerà i vogatori per ogni necessità improvvisa. Il corso si terrà una volta a settimana in orario da concordare appena raccolte le adesioni. Una prova in palestra è già stata fatta dai nostri bimbi e di loro ci parla con affetto Nathalli Readi, istruttrice dell’Armida sin dal 2011, di consolidata professionalità nel canottaggio paraolimpico e con i bimbi e le persone di ogni età, che ci dice di aver conosciuto in prima battuta Riccardo, Marco, Michela, Matteo e di averli trovati entusiasti e partecipativi. Nathalli ci tiene a ricordare la divertente riflessione di Riccardo che, dopo aver saputo che il canottaggio è il secondo sport per dispendio energetico, disse: “Evviva potrò mangiare di più.” Nathalli lavorerà con i bimbi - ragazzi dell’UGI affiancata dal capo settore Cristina Ussalli, anche lei impegnata nell’associazione Armida dal 2001. Insieme insegneranno ai nostri ragazzi ad usare i remi, a vogare, a vincere la paura, a trovare l’equilibrio sulla barca, ad amare il fiume e a vivere in armonia con questo sport. Questo incontro con la Società Armida offerta ai nostri bimbi, si inserisce in un progetto di più ampio respiro, nato nel maggio del 2021 e intitolato “Lo sport con UGI”, un progetto in primis ideato da Lucia Longo terapista della neuropsicomotricità, che presta la sua professionalità in UGI dal 2020. Lucia si fa portavoce di questo progetto e racconta che si tratta di una iniziativa nata in collaborazione con l’Oncoematologia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita per far sperimentare nuovamente ai pazienti della pediatria una attività sportiva in ambiente protetto. Il progetto è rivolto a bambini e ragazzi fuori terapia e in terapia di mantenimento, sempre previo consenso dell’oncologo di riferimento. L’iniziativa permette inoltre di offrire una valida alternativa per chi ha intrapreso e concluso un percorso di riabilitazione motoria. Questo progetto ha come scopo l’inclusione di ogni paziente in terapia e fuori terapia ed è totalmente garantito e finanziato dall’UGI. Partecipano accanto all’Armida, Cus Torino, Torino Calcio e Csen, cosicché l’offerta formativa possa essere il più ampia possibile.
Roberta Fornasari

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