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IL CIELO DI MATTEO SOPRA I BAMBINI DELL’UGI

IL CIELO DI MATTEO SOPRA I BAMBINI DELL’UGI


Sapete quanti bambini non hanno mai visto una mucca dal vivo?
E quanti non hanno avuto occasione di vedere una capretta pascolare nell’erba?
E quanti non sanno cosa significhi vedere le galline che si occupano della cova?
A queste problematiche risponde attivamente l’associazione “Il Cielo di Matteo”, una realtà magnifica che, grazie alla sua attività, ha l’obiettivo di donare un sorriso a tutti i ragazzi in terapia (ma non solo) facendoli incontrare con il mondo animale.
Questa splendida realtà nasce in memoria di Matteo Trento, figlio del presidente dell’associazione Franco Trento.
È ispirante l’origine di questa Associazione, in quanto il sogno di Matteo era di donare un sorriso ai bambini malati facendoli interagire con gli animali. Questi ultimi, accuditi con dolcezza da Franco, vengono portati non solo in realtà come la nostra ma anche nelle scuole o qualsiasi luogo dove ci sia un sorriso da donare ai bambini.
Sia ben chiaro che l’obiettivo dell’Associazione non è fare didattica perché, seguendo le parole di Franco “quello lo lasciamo fare a chi è diplomato”.
“Il Cielo di Matteo” vuole portare riflessioni a chiunque si avvicini agli ecosistemi naturali e ai loro abitanti, gli animali.
È la connessione con le persone che partecipano agli appuntamenti che rende questa Associazione viva, tramandando le conoscenze ottenute dalle generazioni che ci hanno preceduto. È grazie al contatto con la natura, parzialmente perso nella transizione dal rurale al cittadino, che l’Associazione riesce a trovare il suo posto perfetto.
Dalla discussione con Franco emerge in maniera preponderante come il tempo non condizioni le attività dell’Associazione; difatti il presidente dice che “noi possiamo prenderci tutto il tempo che vogliamo”. Se un’attività è programmata per durare due ore ma ne dura quattro perché il bambino vuole rimanere, non è un problema: basta che il piccolo riesca a mantenere un ricordo vivo del tempo passato in compagnia con gli animali del “Cielo di Matteo”.
Dati questi presupposti è evidente come la pandemia abbia avuto un effetto importante sulle attività dell’Associazione.
“Il Cielo di Matteo” si basa su una forte interazione tra i partecipanti
alle attività e gli animali, nell’ultimo anno e mezzo pesantemente condizionata da questo periodo difficile. Questo non vuol dire che siano rimasti con le mani in mano. Infatti l’Associazione si è attivata per donare tantissimi strumenti a scuole e a realtà amiche, una fra tutte l’UGI, quali termoscanner, camici usa e getta, dispositivi di protezione individuale.
Di questo l’UGI è estremamente grata, ma non solo: “Il Cielo di Matteo” ha riadattato alcune delle sue attività per riuscire a portarle online, in modo da garantire continuità alle attività.
Inutile dire che una cosa è vedere un animale dal vivo e un’altra è vederlo online ma, come si suol dire, meglio di niente in un periodo di isolamento estremo come quello che abbiamo affrontato.
Da qui una profonda riflessione emerge dal nostro Franco: ogni giorno di isolamento ha tolto qualcosa di molto profondo a tutti i bambini. Non solo in termini emotivi, ma anche di esperienze della fanciullezza. Infatti quel periodo che parte dai cinque anni ed arriva ai quattordici è caratterizzato da una capacità di stupirsi unica e che difficilmente si incontra nuovamente con il procedere del tempo.
Oltre a ciò Franco analizza un aspetto del momento contingente che in molti ignorano. Oltre all’effettiva distanza tra i ragazzi e la chiusura in casa con i genitori, a volte condizionati da dinamiche esterne alla famiglia quali il lavoro, l’assenza di una valvola di sfogo ha condizionato la loro vita ad un livello profondo.
Come dargli torto?
L’unica cosa da fare è persistere nel far comprendere la propria unicità a tutti i bambini, nel riuscire a renderli parte di un qualcosa di stupefacente come solo il mondo animale è in grado di fare. “Il Cielo di Matteo” e UGI su questo sono perfettamente allineate, difatti la collaborazione tra le due associazioni condivide la stessa filosofia assistenziale.
Da quello che ci ha raccontato il suo presidente “Il Cielo di Matteo” può fare molto per alleggerire il peso che tutti, i piccoli compresi, si trovano a dover affrontare nel loro percorso di vita, soprattutto in questo periodo.
Vi lasciamo con le splendide parole di Franco Trento, volte ad ispirare tutti nei percorsi di assistenza e cura per i fanciulli: “Spero di riuscire a fare sempre bene, perché ogni piccolo risultato che porti a casa è un piccolo pezzo del sogno di Matteo che si avvera. So bene che sia esclusivamente un piccolo granellino in un universo infinito, ma penso sia importantissimo.”
Si sa che anche le montagne sono una somma di miliardi di granellini. Come Franco anche noi possiamo aggiungere il nostro piccolo granellino.

Pierpaolo Bonante

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