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IL FIORE OCCHIELLO DI UGIDUE

IL FIORE ALL'OCCHIELLO DI UGIDUE

 
LE FIGURE PROFESSIONALI DELLA PALESTRA RIABILITATIVA
 
La palestra di UGIDUE: uno spazio adibito alla riabilitazione, gestito da personale specializzato e professionale e concesso ad uso gratuito ai bambini e agli adolescenti
in e fuori terapia oncologica. Ad accoglierli e prendersi cura di loro adesso ci sono anche le nuove figure sanitarie di UGIDUE, grazie alle quali l’Associazione può continuare a dimostrare la sua professionalità. Il loro servizio è organizzato e coordinato in collaborazione con il Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita: tutte le proposte di presa in carico riabilitativa, difatti, richiedono il consenso dell’oncologo di riferimento e devono essere valutate insieme agli altri professionisti sanitari; nella fase successiva l’oncologo richiede una valutazione del medico riabilitatore individuato sulla base della patologia (fisiatra o neuropsichiatra infantile) che stila una relazione di sintesi delle necessità riabilitative. Da questo momento in poi le figure di spicco sono i professionisti dell’équipe multidisciplinare riabilitativa di UGIDUE che prendono in carico i bimbi e i ragazzi: una psicologa psicoterapeuta, un fisioterapista, una neuropsicologa, un logopedista, un ortottista e una terapista della neuropsicomotricità. Ecco le nuove figure professionali della palestra riabilitativa che tutti i lunedì si confrontano in riunione per discutere i casi e organizzare il servizio di riabilitazione.
Conosciamoli meglio.

Simona Bellini, psicologa e psicoterapeuta del reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, collabora con l’UGI dal 2007 e si occupa di organizzare e coordinare gli interventi di supporto nell’ottica del “caring” di tutte le esigenze della persona, evitando una presa in carico frammentata e parcellizzata.

Andrea Tisone, fisioterapista dell’Ospedale Regina
Margherita, presta il suo servizio dedicandosi ai pazienti in e fuori terapia, sia in età evolutiva sia giovanile, affetti da tumore solido. Andrea ci ha confidato di aver coronato il suo sogno di fare il fisioterapista pediatrico con l’opportunità prima di lavorare presso l’Ospedale Pediatrico Regina Margherita e adesso di lavorare in continuità con lo stesso presso UGIDUE.
Ammette che sia un lavoro molto impegnativo e faticoso, ma è felice di poter fare quello che più gli piace, prendendosi cura dei nostri bimbi e ragazzi che richiedono un particolare impegno anche sotto l’aspetto umano. Entusiasta di prestare il suo servizio presso quella che ha definito un’eccellente palestra riabilitativa, dotata di tutti gli strumenti tradizionali e tecnologici, ha voluto, però, dare rilevanza al fatto che la differenza la fanno gli strumenti ad alta tecnologia. La palestra è, infatti, dotata di strumenti tradizionali, ma soprattutto di strumenti ad alta tecnologia come il TYMO e TYROSTATION, il MYRO, il NIRVANA 2.0, il G-WALK, a dimostrazione del fatto che UGIDUE ha dedicato particolare attenzione anche alla ricerca sulle tecnologie robotiche che, nel corso degli ultimi anni, hanno permesso lo sviluppo di sofisticate strumentazioni dedicate alla riabilitazione.

Francesca Labate, neuropsicologa, ci ha raccontato come, da aprile ad oggi, l’équipe abbia lavorato per la pianificazione dei percorsi educativi che, per il momento, a causa della pandemia, sono quasi tutti individuali e quindi personalizzati. Ha sottolineato l’importanza di un inquadramento globale delle funzioni cognitive che successivamente evolve, se necessario, verso una fase riabilitativa neuropsichiatrica finalizzata alla riacquisizione e allo sviluppo delle autonomie in relazione alla compromissione delle funzioni motorie, neurologiche, sensoriali, comunicative, cognitive e psichiche. Ci ha spiegato che gli strumenti utilizzati sono pensati su ogni singolo paziente e prevedono per i più piccoli il gioco e per i più grandi strumenti telematici attraverso cui riacquisire le competenze attentive e linguistiche.
Entusiasta, anche lei, di far parte di questo team multidisciplinare, ci spiega che la vera risorsa del progetto consiste proprio nell’équipe eterogenea e ricca di profili diversi, in cui e a cui tutti possono dare un contributo per il raggiungimento di un obiettivo efficace.
Aggiunge, inoltre, di essere molto soddisfatta degli strumenti acquistati e rappresentati da alcune batterie testistiche che definisce indispensabili alla valutazione e all’inquadramento diagnostico e di essere molto contenta di poter lavorare in un setting, aspetto per lei molto importante, come quello di UGIDUE, dove gli spazi sono adatti ad ogni esigenza.

Gabriele Ghio, logopedista, ci ha raccontato il lavoro svolto in questi mesi che ha compreso tutta la parte di formazione riguardante le casistiche maggiori e la parte di organizzazione con l’intera équipe per decidere le prese in carico. Anche lui dedica il suo servizio ai bimbi e ragazzi in e fuori terapia oncologica; si occupa per la maggior parte dei bimbi più piccoli affetti da tumori cerebrali e con leucemie in comorbilità con disturbi del linguaggio e della comunicazione.
Ci ha spiegato l’importanza che per lui ha il lavorare, ad esempio, a stretto contatto con la terapista della neuro e psicomotricità con cui si effettuano scambi comunicativi; la neuro psicomotricità va supportata, infatti, da un buon canale comunicativo verbale e non verbale che è necessario potenziare e rendere accessibile al bimbo il più possibile poiché è alla base delle attività quotidiane di ogni singolo individuo. Gli strumenti che utilizza sono, ad esempio, i comunicatori di comunicazione aumentativa alternativa per dare supporto a tutti i bimbi che fanno fatica ad utilizzare la comunicazione verbale. Questi strumenti, che possono essere utilizzati su cartaceo oltre che su digitale, sono personalizzabili in base alle esigenze di ciascun bimbo. Si è detto anche lui molto soddisfatto e contento di poter lavorare in spazi accoglienti che offrono tante opportunità ai bimbi perché sono ricchi di strumenti riabilitativi e di ausili in caso di necessità.

Davide Putignano, ortottista, si prende cura soprattutto dei bimbi e ragazzi affetti da tumori cerebrali e si occupa della riabilitazione e prevenzione dei disturbi visivi; da aprile ad oggi si è occupato di interventi di valutazione visiva per identificare eventuali problematiche per poi poter organizzare un piano riabilitativo. In UGI ha trovato un ambiente molto accogliente, dove ha incontrato professionisti molto preparati. Si è detto molto soddisfatto dell’organizzazione dell’UGI e degli spazi concessi. Ha apprezzato moltissimo la disponibilità economica concessa nel fornirgli uno strumento poco invasivo per la valutazione a distanza dei difetti refrattivi ed ha apprezzato altresì la consapevolezza e la professionalità che l’UGI ha dimostrato nel sapersi fermare ed aspettare per procedere con l’acquisto di altri strumenti. Ci ha spiegato di essere molto convinto dell’efficacia di un’équipe multidisciplinare, già peraltro prevista anche negli ospedali, e che lui apprezza molto; partecipa quindi anche lui ogni lunedì alle riunioni ed è convinto che insieme ci si possa aiutare a capire le esigenze di ogni singolo paziente per progredire nei risultati. Crede moltissimo nel progetto di UGIDUE in cui ha visto una crescita personale oltre che la realizzazione di aspirazioni lavorative.

Lucia Longo, terapista della neuropsicomotricità, che già ben conosciamo. Segue i pazienti anche in Casa UGI in accordo con il Regina Margherita.
 
Roberta Fornasari

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