Parliamo con Silvia Grillo, Presidente dell’Associazione Piemonte Bricks nata nel 2015 da un gruppo di appassionati di mattoncini, riconosciuta nel 2018 come “LEGO User Group” dalla casa madre danese e diventata nel 2019 un’associazione legalmente riconosciuta.
Circa 3 anni fa si è avvicinata all’UGI, donando alcuni set e pomeriggi di gioco, fino agli incontri più recenti avvenuti con regolare frequenza presso Casa UGI e qualche volta in Reparto, dedicandosi a gioco libero, costruzioni di vario genere e pensate per eventi speciali, per esempio decorazioni ed accessori per il Natale. Solitamente vengono scattate fotografie e poi montate in modo da raccontare scenette o piccole storie inventate con personaggi e costruzioni create durante il gioco. Alcune di queste creazioni sono anche diventate itineranti e sono state portate in esposizione agli eventi LEGO, come per esempio al Bricks & Friends 2025 a Carmagnola.
Silvia ci racconta dell’attività dei Volontari presso Casa UGI e in reparto, e, oltre al grande entusiasmo, delle sue parole colpisce soprattutto lo straordinario percorso di crescita nel delicato ruolo di chi vuole stare accanto nel modo giusto, con tutte le emozioni e anche la difficoltà dell’inizio di “non sapere come fare” o il timore di “toccare un tasto che non volevi”, dedicandosi ad ascoltare, ad affiancare con delicatezza e con amore. Ci racconta che partendo dal mettere a disposizione le loro capacità e conoscenze con i LEGO, “siamo noi ad aver imparato tantissimo” da bambini e ragazzi, dalla loro fantasia, dal loro modo di vedere il mondo, di creare un gioco con l’immaginazione, “hanno da insegnarci un sacco di cose tutte le volte che andiamo”, e aggiunge “ci danno entusiasmo, noi ci divertiamo un sacco!”
La fantasia dei piccoli e dei ragazzi rivela un’immaginazione senza confini: scenette di vita all’aperto, nei boschi o a cavallo, storie ambientate nello spazio o nel quotidiano come quando un bimbo si è accorto che nessuno aveva pensato a infermiere, dottori e dottoresse, ed ecco allora le scenette ambientate nel reparto, o ancora quella volta che per la festa della mamma sono stati forniti dei kit con graziosi fiori colorati da personalizzare e regalare alle mamme. Mentre i bimbi restano concentrati nel gioco senza accorgersi del tempo che passa, i ragazzi più grandi aggiungono una vivace e animata passione per i LEGO più strutturati o di carattere tecnico, in particolare a tema motori, e non è stato difficile trovare appassionati che hanno continuato poi a mantenersi in contatto scambiandosi foto dei LEGO. Silvia ci ha raccontato con una semplicità ed un entusiasmo incredibili la storia dei Volontari dell’Associazione Piemonte Bricks che, oltre a toccarci il cuore, sembrano anche voler mandare un messaggio a tutti gli adulti: l’invito a fantasticare, a seguire l’immaginazione e, per chi l’avesse un po’ smarrita, di ritrovare la capacità di sognare!
