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IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE

IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE


Il 29 luglio 2021 si è insediato il Consiglio Nazionale del Terzo settore alla presenza del ministro del Lavoro Andrea Orlando. Gli enti del Terzo settore rappresentati passano dai 42 della precedente consiliatura, agli attuali 50. Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale Terzo settore, è stata riconfermata come vicepresidente del Consiglio nazionale del Terzo settore. Claudia Fiaschi ha rassicurato sulla volontà del ministro Orlando di voler intensificare il lavoro del Consiglio Nazionale come luogo di dialogo sociale col mondo del Terzo settore dando inoltre aggiornamenti sull’avanzamento dei provvedimenti attuativi della riforma, sull’atteso sblocco delle risorse destinate al Terzo settore che ha fatto fronte all’emergenza ed ha informato il Consiglio sulle attività portate avanti a livello internazionale. Il ministro ha affermato che è molto importante la ripresa di un lavoro a livello europeo sui temi dell’economia sociale soprattutto nella prospettiva dell’Action Plan europeo sull’economia sociale”.
Nel corso di questa prima seduta si è avviata la riflessione sulle attività di particolare interesse sociale. È stato dato parere favorevole alle Linee guida sulla raccolta fondi e a quelle sul coinvolgimento dei lavoratori e degli utenti nelle attività dell’impresa sociale. Il Forum Terzo Settore ha infine proposto di costruire nell’ambito dei lavori del CNTS (Consiglio Nazionale del Terzo Settore), uno spazio di confronto con la Direzione Rai per il Sociale per rafforzare collaborazioni anche sul fronte della comunicazione sociale. Ricordiamo che con la legge 106 del 23 luglio 2021 è stato convertito in legge il dl 73/2021, cioè il decreto “Sostegni bis”, con il quale il Governo ha previsto, tra l’altro, la proroga dell’accesso al credito per gli enti non commerciali, un ricco pacchetto di contributi a fondo perduto, importanti misure a sostegno del settore sportivo, il rinnovo dei crediti di imposta per i canoni di locazione. E, ancora, il sostegno alla cultura e alle famiglie, oltre il potenziamento dei centri estivi e il contrasto alla povertà educativa. 20 milioni circa sono destinati al riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore degli enti non commerciali residenti, degli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte nella relativa anagrafe, titolari di partita Iva, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato e che svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali, in regime diurno, semiresidenziale e residenziale a favore di anziani non autosufficienti e disabili, ancorché svolte da enti pubblici.

Marcella Mondini

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