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INFINITI MONDI A PORTATA DI PC

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IL LABORATORIO DI PROGRAMMAZIONE TECH DI UGI

Raccontare i progetti di UGI e dare voce i professionisti che li animano è una costante di questa rubrica del giornale di UGI. Questo per far capire quanto il processo di cura passi anche da processi di umanizzazione, quanto questi ultimi siano essenziali e debbano essere declinati secondo le diverse indoli degli assistiti da UGI.
A tal proposito abbiamo avuto il privilegio di intervistare Scilla Signa, che si occupa del laboratorio Tech di UGI: la prima domanda che abbiamo avuto occasione di farle è cosa sia un laboratorio di programmazione tech. Scilla, con pazienza e passione ci racconta che imparare ad utilizzare le tecnologie è lo scopo del laboratorio e che, dividendo in gruppi di lavoro divisi per fasce di età i ragazzi, i partecipanti al laboratorio hanno la possibilità di acquisire competenze tecnologiche di vario tipo, dalla progettazione grafica alla realizzazione di animazioni e, nella fase finale dello stesso, alla realizzazione di veri e propri videogiochi.
Scilla, come coordinatrice del laboratorio, non è sempre stata nel mondo della programmazione. Infatti ha iniziato il suo percorso lavorativo come commerciale all’interno di una cooperativa di informatici. Questi ultimi le hanno spiegato le basi della programmazione superando le sue ritrosie nel modo più efficace, ovvero come può essere venduto qualcosa se non lo si conosce? Nel suo caso, come si possono proporre attività e prodotti informatici se non li si conosce?
Da qui la strada è stata in discesa e Scilla ha scoperto quanto la programmazione potesse essere un mondo appassionante grazie alle potenzialità insite in questo tipo di attività. Come sappiamo bene, la passione si comunica molto meglio della pura nozionistica! Tutti, chi più chi meno, hanno ben chiaro quanto avere dimestichezza con la tecnologia sia fondamentale nel mondo attuale.
Ma quante volte i figli o i nipoti stanno attaccati per ore ai videogiochi come utenti passivi, incapaci di comprendere la complessità che sta dietro alla creazione di ogni applicazione videoludica? In generale, quante volte abbiamo detto ai nostri bambini di non stare troppo attaccati al computer o alla console? La formazione alla tecnologia passa anche dalla comprensione che questi ultimi possano essere degli strumenti efficaci (di lavoro, di distrazione, ecc…) ma non debbano essere il fine ultimo delle giornate dei nostri piccoli.
Ecco, il laboratorio di programmazione tech concede un’infarinatura di massima su come si crei un videogioco, dando ai ragazzi la possibilità di mettere su digitale le avventure che vorrebbero vivere.
Oltre a ciò si pongono l’obiettivo di educare i giovani all’uso efficace della tecnologia.
Ci piace sottolineare che, in una certa misura, il laboratorio sia anche un pretesto per spingere i ragazzi verso il lavoro di squadra e la peer education, metodologia di lavoro efficace per veicolare in maniera più efficace i concetti.
Quest’ultima è una delle frontiere della pedagogia moderna, oltre che un approccio efficace alla conoscenza; un contrasto alla dispersione scolastica ed alla difficoltà nel ricevere le lezioni stesse, in molti casi esacerbati dalla condizione pandemica.
Ma che percorsi vengono realizzati all’interno del laboratorio di programmazione tech?
Uno dei percorsi realizzati dal laboratorio permette la creazione, attraverso un programma di animazione 2D, di creare dei personaggi animabili. Questi vengono definiti nei minimi dettagli (infatti nel gergo dei programmatori professionisti questa fase viene definita character design) e diverranno parte del videogioco.
In un altro percorso proposto dal laboratorio, tramite un programma di editing grafico, i ragazzi sono stimolati a creare vere e proprie opere d’arte animandole. In questo periodo si sente spesso parlare di arte digitale o Non Fungible Token e, sebbene questo non venga trattato all’interno del percorso, può diventare uno spunto per stimolare la curiosità dei partecipanti a scoprire quelle che sono le nuove frontiere tecnologiche.
L’ultimo percorso (nella divisione per fasce d’età) riguarda anch’esso la parte visual applicata alla creazione di videogiochi. Con l’utilizzo del software Unity, un motore grafico multipiattaforma utilizzato anche a livello professionale, i ragazzi affinano le loro capacità tecniche relative alla grafica, per giungere a prodotti sempre più validi.
Questo percorso è una delle grandi sfide di UGI e, grazie al supporto di professionisti come Scilla ed il suo team, siamo convinti che venga vinta alla grande!

Pierpaolo Bonante

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