1. Giornale UGI
  2. LA CURA CHE PASSA ATTRAVERSO LA DANZA

Scarica il giornale UGI

La Cura che passa Attraverso la Danza

LA CURA CHE PASSA ATTRAVERSO LA DANZA


I piccoli degenti assistiti da UGI hanno la possibilità di esplorare le potenzialità della Danzaterapia, abilmente insegnata da Valeria Maria Manigrasso e Jessica Saccomanno, che ci hanno gentilmente donato un po’ del loro tempo.

Valeria potresti raccontarci il vostro percorso di formazione?
Io sono sia musicista che danzatrice, poi ho scelto di indirizzare l’attività lavorativa sulle discipline psicocorporee con una formazione specialistica in yoga, in training autogeno e poi appunto in danzamovimentoterapia in una scuola triennale diretta da Vincenzo Bellia, dove ho incontrato Jessica. Io, Jessica, ho avuto una formazione come ballerina dall’età di 6 anni e, successivamente, ho intrapreso il percorso di psicologia clinica: da lì poi è nato il connubio della danza e della psicologia. Questo mi ha spinto a redigere una tesi di laurea sulla danzaterapia.

Come siete venute in contatto con UGI?
Volevamo portare i nostri laboratori anche ai bambini di UGI, per cui siamo entrate in contatto con Domenico che coordina le attività laboratoriali, e abbiamo iniziato la nostra avventura con i bambini.

Jessica, avendo tu scritto una tesi sulla danzaterapia, puoi spiegarci in cosa consista la vostra attività?
La danzaterapia nasce da quello che è il potenziale della danza nel tentativo di unirla a un benessere personale. E’, dunque, la ricerca del piacere, del divertimento, del benessere, della cura, della prevenzione e della riabilitazione a livello collettivo. Generalmente gli incontri si fanno in gruppo ma è possibile lavorare anche individualmente. Nascendo dalla danza è una metodologia espressiva e corporea perché il corpo è lo strumento che utilizziamo: attraverso semplici proposte di gioco cerchiamo di far divertire, applicando schemi motori posturali degli aspetti più neurofisiologici che mettono in atto una serie poi di espressioni. Ha un carattere sia socioeducativo che terapeutico ed è una metodologia accreditata in grado di andare a toccare aspetti profondi ed emotivi oltre ad essere veramente divertente!

Nell’epidemia contingente il vostro lavoro ha avuto delle variazioni? Se si, quali?
Sicuramente sì, noi siamo partite in presenza e abbiamo dovuto trasportare l’attività online; in questo tipo di disciplina l’on-line è un esperimento non da poco, nato dalla volontà di non lasciare gli assistiti di UGI da soli. Il laboratorio mamma-bimbo che stiamo portando avanti già dall’anno scorso sta avendo successo, quindi siamo felicissimi di portarlo avanti con grandissima gioia! Inutile dire che stare in video non è la stessa cosa che in presenza, però devo dire che stiamo esplorando le peculiarità che in presenza vengono a mancare per varie ragioni. In primis lo schermo fa da contenitore, a ciò si aggiunga che dall’altra parte del monitor ci sono anche le mamme, cosa che inibisce i bambini. Però ci piace fare di necessità virtù per cui utilizziamo questo mezzo come uno strumento aggiuntivo e non lo consideriamo un limite. Valeria ha spiegato benissimo quello che proviamo tutte le volte. Aggiungo che l’ambiente protetto della stanza è in grado di togliere inibizioni, perché ci si sente protetti a casa propria. Possiamo assicurare, comunque, che tutti i bambini siano molto più attivi e, dunque, molto più partecipativi. Si sviluppa maggiormente quel piacere in più del gioco portando anche noi più vicini ai ragazzi, nonostante la distanza fisica. Si viene a creare un nuovo spazio digitale in grado di mostrare nuovi aspetti dei ragazzi, arrivando ad una conoscenza ancora migliore! Mi verrebbe da dire che non è più così distante in quanto mostriamo l’intimità di casa nostra, siamo tutti a casa di tutti!

So che siete estremamente felici dell’esperienza di UGI. C’è qualcosa che vorreste aggiungere?
Vorrei ringraziare Fabio, Domenico e tutta la collaborazione che c’è con UGI, che ci ha permesso di continuare con l’attività. Ci teniamo anche a ringraziarvi per averci permesso di portare avanti questo tipo di attività nonostante le difficoltà legate alla pandemia in corso… è un’emozione difficile da esprimere a parole. Potremmo dire che abbiamo anche noi un piccolo cuore blu, come UGI!

Pierpaolo Bonante

Copyright 2021 - Ugi Torino C.F. 03689330011 - Privacy policy

Abc Interactive