1. Giornale UGI
  2. LA FORZA DELLA COOPERAZIONE

Scarica il giornale UGI

LA FORZA DELLA COOPERAZIONE

LA FORZA DELLA COOPERAZIONE


Di recente si è svolto il concerto “BTOGETHER FOR UCRAINA” finalizzato a raccogliere fondi per finanziare il programma di accoglienza e assistenza delle famiglie ucraine sfollate dal loro Paese devastato dalla guerra.
La sala del Conservatorio di Torino era piena e si respirava un’aria nuova, di forte condivisione e per la prima volta, almeno a mia memoria, tre importanti associazioni di volontariato che da anni svolgono la loro meritoria attività, si sono presentate insieme.
Parliamo di UGI, Sermig e Casa Oz.
È un fatto molto importante e la dimostrazione che è possibile anche in un Paese come l’Italia, che Metternich definiva una semplice “espressione geografica” – non una Nazione – e che più spesso viene definito il “Paese dei campanili”, è possibile fare squadra, e i risultati si vedono.
Da quando Franca Fagioli è tornata dall’Ucraina con le prime 11 famiglie, alle quali se ne sono aggiunte altre 23, il lavoro coordinato delle tre Associazioni ha consentito di trovare presso le loro strutture alloggio, supporto economico, assistenza sociale e psicologica, creando in sintesi un ambiente in cui si è potuto rapidamente e con efficienza far fronte alle loro esigenze.
L’azione congiunta di UGI, Sermig e Casa Oz ha inoltre stimolato l’intervento della Pubblica Amministrazione che, in tempi non consueti per la stessa, ha messo in campo strumenti di assistenza sociale e economica, indispensabili per il successo dell’operazione.
Nella speranza che questa tragedia abbia una fine a breve, è però importante sottolineare il fatto che gli effetti di questo esodo forzato si faranno sentire nel lungo termine e sarà responsabilità di tutta la società civile, che si è raccolta al Conservatorio l’altra sera, far sì che, finita l’emozione del momento, vengano create le condizioni affinché queste famiglie siano aiutate a trovare gli strumenti necessari che ne garantiscano un futuro decoroso. Ma questa è un’altra storia che tratteremo in un'altra occasione.
Il segnale invece che mi preme sottolineare è il fatto che in un mondo come quello del Terzo Settore, popolato da migliaia di associazioni che, pur svolgendo una funzione sociale molto importante e di valore, non pensano di collaborare con le altre, tre di esse si sono consorziate mettendo da parte le proprie individualità e facendo “sinergia”. È un messaggio forte in un mondo come quello del Terzo Settore dove operano migliaia di associazioni tendenzialmente concentrate sulla propria meritoria azione sociale, ma incapaci di lavorare con le altre, mettendo a fattor comune le proprie peculiarità invece di sbandierarle per giustificare il proprio isolamento. L’UGI da tempo si sta muovendo per creare occasioni di collaborazione con le sue consorelle. Oltre al progetto Ucraina, ricordo la collaborazione con Dynamo Camp che proprio in questi giorni ha visto la partecipazione della Fondazione a un progetto dell’UGI presentato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e che, nelle nostre intenzioni, nei prossimi anni verrà rafforzato con iniziative comuni anche sul territorio piemontese.
Lo facciamo perché, nonostante la nostra lunga storia e il successo che la nostra Associazione ha avuto in questi anni, abbiamo l’umiltà di sapere che possiamo imparare dagli altri e la lucidità di mettere la Missione e i suoi obiettivi al di sopra della nostra identità.
È lo spirito della squadra dove ogni singolo elemento è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi e chissà che il concerto del Conservatorio non venga ricordato negli anni a venire come una svolta che ha consentito a noi tutti impegnati a lavorare per aiutare chi non è stato fortunato come noi a “cantare nello stesso coro”.

Massimo Mondini

Copyright 2022 - Ugi Torino C.F. 03689330011 - Privacy policy

Abc Interactive