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La scienza di tutti i giorni

La scienza di tutti i giorni


Se due sistemi distinti interagiscono tra di loro per un certo periodo, diventano un unico sistema. Nel tempo, infatti, quello che produrrà un sistema continuerà ad influenzare l’altro e viceversa. Questa è solo una sintesi semplificata del pensiero e delle conclusioni elaborate dal fisico britannico Paul Dirac, che operò una ricerca per formulare un’equazione in grado di descrivere il carattere di non separabilità degli eventi. Nella fisica quantistica. Ma lo stesso principio può valere anche nei rapporti tra gli esseri umani. Se due o più persone entrano in relazione e si instaura tra di loro un rapporto di amicizia, amore, collaborazione, è lecito pensare che diventino un unico “sistema”.
Anche dopo la separazione, continueranno a conservare dentro di sé una parte dell’altro. Meccanismi nascosti che regolano gli eventi e la vita quotidiana. Meccanismi che sembra difficile da rilevare e comprendere e spiegare. Ma forse non è così. Lo stanno scoprendo i ragazzi di Casa UGI che partecipano al laboratorio “mobile” allestito dall’associazione Scienza Senza Confini (SSC) nella saletta polivalente della struttura. Un’attività inserita nel ricco programma di iniziative del “Progetto adolescenti” che consentono ai ragazzi di imparare giocando.
Scienza Senza Confini nasce nel 2015 a Perosa Argentina, con l’obiettivo di portare la scienza a tutti e ovunque, allestendo laboratori didattici “mobili” nei piccoli paesi di montagna, nelle periferie di Torino, negli ospedali e nei luoghi dove di solito è difficile fare attività didattica. «A Casa UGI – introduce Marco Macagno, presidente dell’associazione – a differenza dei laboratori che portiamo nelle scuole elementari e medie inferiori (di Perosa Argentina, Pianezza e Venaria), abbiamo introdotto laboratori con un’impronta ludica e ricreativa senza però abbandonare la base scientifica atta a fornire ai partecipanti spiegazioni utili per comprendere i meccanismi nascosti che regolano la vita di tutti i giorni».
L’associazione Scienza Senza Confini ha proposto un percorso che cerca di sostituire il metodo tradizionale di insegnamento delle materie scientifiche, con un approccio sperimentale e costruttivo, che renda i ragazzi protagonisti attivi del loro apprendimento e della loro formazione. «Ci è sembrato molto importante poterli incontrare – prosegue il presidente – data la loro temporanea impossibilità a svolgere attività scolastiche convenzionali». Le attività svolte fino ad ora sono state molto seguite e i ragazzi partecipano con piacere e curiosità, facendo tante domande. «Tutto ciò – commenta Macagno – ci rende sempre più orgogliosi e soddisfatti del nostro operato». Operato che si è esteso anche ad attività organizzate in sinergia con altri gruppi e altre iniziative. Il 20 maggio, in occasione della giornata dedicata al progetto “Verde Ugi” svoltasi a Govone, ha visto la luce un nuovo progetto realizzabile solo all’aperto: “La Magia della Scienza”. Grazie agli spazi messi a disposizione dai volontari de “La Collina Degli Elfi”, i ragazzi sono stati coinvolti in modo che potessero realizzare delle piccole magie sfruttando i principi della fisica e della chimica. «Siamo rimasti molto colpiti e soddisfatti dall’interesse e dalla partecipazione dei ragazzi – ricorda il presidente di SSC – perché ad un certo punto, sono stati loro a proporre nuovi esperimenti e nuove idee».
Esperimenti realizzati dai ragazzi con il supporto dello staff SSC-UGI. Uno staff composto al momento da dieci membri; ma l’intenzione è quella di ampliarlo. «Per poter entrare a far parte dello staff UGI occorre avere 3 principali requisiti: capacità di pedagogia con i bambini e i ragazzi, conoscenza dell’utilizzo della strumentazione del laboratorio mobile e una buona conoscenza delle materie scientifiche – conclude Marco Macagno che invita gli interessati a farsi avanti – Tutte le persone che vogliono entrare a far parte dello staff UGI devono superare un colloquio, e ove necessario, anche un corso organizzato dal direttivo di SSC. Fino dalla nostra nascita siamo consapevoli di quanto sia importante formare adeguatamente le persone che decideranno di far parte di SSC. A tal proposito siamo alla ricerca di potenziali nuovi membri interessati a partecipare alle nostre attività».
Attività molto importanti che permettono di formare i ragazzi giocando e di formare uno staff sempre più numeroso ed entusiasta. Due “sistemi” che nel tempo, interagendo, continueranno ad influenzarsi a vicenda dando vita ad un “sistema” unico. E anche sé si separeranno, continueranno a conservare dentro di se una parte dell’altro. 
 

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