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LE ATTIVITA DI MARZO - APRILE 2021

LE ATTIVITA' DI MARZO - APRILE 2021


PASQUA 2021
Un anno fa, a inizio marzo, l’UGI si è trovata a stravolgere in pochi giorni tutti i programmi e tutte le attività organizzate per la Pasqua. Non si poteva uscire di casa, i negozi (e così anche il mercatino solidale) erano stati chiusi. Un evento di portata mondiale stava per travolgerci. Il lockdown era iniziato e nessuno di noi avrebbe immaginato quello che avremmo vissuto da lì a poco. Ma nonostante questo non ci siamo persi d’animo, ed in 24 ore (perchè così è stato) abbiamo riorganizzato l’intera campagna, riformulato la promozione - contestualizzandola al momento. Abbiamo cercato di ottenere un permesso per circolare e deciso di attivare le consegne a domicilio delle nostre colombe solidali. Abbiamo coinvolto i nostri volontari i quali si sono dati disponibili, in tutta sicurezza e con i mezzi di trasporto dell’UGI, ad effettuare le consegne. Risultato? TUTTO ESAURITO! Quest’anno siamo arrivati alla Pasqua decisamente più preparati, estendendo la campagna colombe su “La Bottega di UGINO”, il nostro nuovo canale di e-commerce solidale, proponendo anche le uova di cioccolato (Ballesio), ovetti e articoli di cioccolata vari (Barbero e Nida Cioccolato by Capitan Rosso), cesti pasquali e tante altri dolci pensieri. Il Mercatino Solidale ha potuto aprire i suoi battenti, anche se in versione ridotta, offrendo solo i prodotti di tipo alimentare. Gli articoli sono stati ordinati e spediti in tante zone d’Italia. Il risultato è stato straordinario e la vicinanza dei nostri sostenitori si è fatta sentire tantissimo. Anche quest’anno abbiamo registrato il tutto esaurito, grazie a coloro che si sono adoperati nel supportarci, per esempio gli amici della Fattoria del Gelato e del Gruppo Alpini di Pianezza, e il gruppo Ossola Amica dell’UGI. Inoltre ringraziamo Lorena Rubiolo dell’Associazione Mattia Mantovan ONLUS (foto sotto) che ha donato alle famiglie UGI colombe e uova di cioccolata prodotte dalla Pasticceria Artigiana di Cavour; il gruppo Mani Generose per aver creato dei piccoli doni pasquali distribuiti agli ospiti di Casa UGI.  

COME CAMBIERÀ IL VOLONTARIATO?
“Il Futuro dell’associazionismo socio-sanitario in Italia”, questo il titolo di un webinar a cui siamo stati invitati a partecipare. Si è svolto online il 13 marzo al mattino e oltre a noi erano presenti anche altre associazioni di volontariato che operano in Italia in vari ambiti di azione. È stato organizzato da AFCV (Associazione Fondatori di una Nuova Cultura per il Volontariato) che opera in ambito socio-sanitario per diffondere una cultura del volontariato basata sui principi di reciprocità, gratuità e sussidiarietà. Questa associazione si propone di offrire opportunità di sostegno e formazione qualificata alle organizzazioni di volontariato cercando di sviluppare i rapporti e implementare la rete di collaborazione con altre associazioni aventi finalità analoghe. In questo momento particolarmente incerto e lungo dovuto alla pandemia è estremamente importante creare nuove opportunità di riflessione sul mondo del volontariato, non solo, sulla figura del volontario che certamente cambierà ed evolverà da quella a cui siamo abituati. La pandemia ha rallentato, diminuito o addirittura bloccato il servizio dei volontari, ma ha anche favorito una riflessione ad ampio spettro sulle nuove prospettive del volontariato. È stato di estremo interesse condividere le riflessioni di vari attori del volontariato durante il webinar. Ognuno ha esposto come ha affrontato il periodo pandemico esponendo i risultati delle attività e delle pratiche assunte; si sono attuate attività innovative, condiviso le buone prassi, le soluzioni per le criticità emerse e le progettualità. È chiaro per tutti che si prospettano nuovi scenari e nuove modalità di intervento. Avanza la figura del volontario più formato e preparato che sa stare sia a lato del malato ma sa anche essere professionale e sa offrire competenza in vari campi. Le associazioni assumeranno sempre maggiore professionalità e opereranno ancora di più in rete, cioè gli interventi saranno condivisi e potranno quindi essere più ampi. Ciò che una volta ci sembrava fantascienza ora è la regola, siamo tutti collegati e le distanze sono annullate dal web. I bambini, i ragazzi e anche le loro famiglie hanno potuto affrontare in modo diverso l’isolamento e la solitudine di questi mesi. Se una volta abbiamo demonizzato l’uso indiscriminato dei computer ora lo abbiamo benedetto perché ha permesso collegamenti tutti i giorni e con tante persone. Tutte le associazioni sono concordi comunque nell’aver rilevato quanto siano mancati i volontari operativi sia in ospedale che nelle case di accoglienza e quanto siano mancati i sorrisi di conforto e di incoraggiamento che scaldano il cuore.

Marcella Mondini

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