Crescere, molto spesso, significa cambiare. Chiunque abbia visto un figlio, un nipote, un giovane amico affrontare il passaggio dall’infanzia all’età adulta sa quanto questo processo sia naturale e necessario. Si lascia qualcosa indietro, talvolta con un po’ di nostalgia, per far spazio a nuove sfide e opportunità. Anche il nostro giornale, oggi, è diventato grande e, per accompagnarne la crescita, abbiamo deciso di cambiare – ci auguriamo migliorandolo – il modo di raccontare la nostra realtà. Dopo un confronto con la redazione e con il Segretario Generale di UGI, Emma Sarlo Postiglione, abbiamo deciso di dare maggiore spazio agli approfondimenti, con inchieste che aiutino a comprendere meglio le attività e i servizi che l’UGI offre, in una sinergia sempre più stretta con l’ospedale Regina Margherita. Sinergia che, ad esempio, si è concretizzata con l’inaugurazione dei nuovi spazi per la riabilitazione del Regina Margherita, realizzati grazie al contributo di UGI, che ha destinato a questo importante progetto la generosa donazione frutto dei regali di nozze di Domizia e Pecco Bagnaia. La coppia ha scelto di sostenere l’associazione riconoscendo il valore della sua missione e il ruolo fondamentale che svolge nel percorso di cura dei piccoli pazienti, come spiegano Pecco e Domizia nella nuova rubrica dedicata alle testimonianze di chi ha deciso di collaborare attivamente alle nostre iniziative. Già in questo numero, troverete un esempio concreto del nuovo approccio con cui vogliamo raccontare il mondo dell’UGI. Con uno speciale dedicato alla riabilitazione fisica e psicosociale attraverso cui abbiamo voluto spiegare il significato e il valore dell’interazione tra le attività dell’associazione e quelle dell’ospedale, come emerge chiaramente anche dalle interviste alle professoresse Franca Fagioli e Paola Imazio. E poi spazio alle testimonianze dirette dei pazienti – con un adolescente che racconta i benefici vissuti in prima persona -, ma anche dei borsisti e dei medici in carico a UGI che si occupano della riabilitazione. Allargare lo sguardo, analizzando un tema e cercando di coglierne le varie sfumature per approfondirne i diversi aspetti, è il cuore di un cambiamento che passa anche attraverso una revisione della periodicità della nostra pubblicazione: da sei uscite annue, passeremo a tre, ogni quattro mesi. Una scelta che ci permetterà di offrire contenuti più approfonditi e completi, senza disperdere l’attenzione in troppi appuntamenti ravvicinati. Per dare ancora più centralità alla nostra missione, alcune rubriche di intrattenimento – come mostre, recensioni di libri e film, e la rubrica di cucina – lasceranno maggiore spazio alle sezioni dedicate ai servizi resi da UGI e al rapporto con l’ospedale. Questo non significa che scompariranno del tutto: semplicemente, troveranno una nuova casa sul nostro sito, che a sua volta sarà oggetto di un restyling nei prossimi mesi. Anche le manifestazioni, che finora trovavano spazio nel Giornale, verranno trasferite online in una apposita sezione. Sappiamo che ogni cambiamento porta con sé qualche interrogativo. Ma siamo convinti che questa evoluzione renderà il Giornale dell’UGI uno strumento ancora più utile per comprendere e valorizzare le attività che ci stanno a cuore. Continueremo a raccontare con passione le storie, i progetti e le sfide che ogni giorno affrontiamo insieme. Perché crescere è un cammino che si percorre un passo alla volta. Con fiducia e determinazione.