1. Giornale UGI
  2. LIBRI E FILM IN LIBERTA': SETTEMBRE - OTTOBRE 2021

Scarica il giornale UGI

LIBRI E FILM IN LIBERTA: SETTEMBRE - OTTOBRE 2021

LIBRI E FILM IN LIBERTA': SETTEMBRE - OTTOBRE 2021


LA META' SCOMPARSA, di Brit Bennet
“Era quello il brivido della gioventù, no? L’idea di poter essere chiunque. Era questo che l’aveva affascinata, tanti anni prima, nel negozio di bigiotteria. Poi arrivava l’età adulta, le scelte si calcificavano e ti rendevi conto che tutto ciò che eri si era messo in moto tanti anni prima. Il resto erano solo conseguenze”.
Mallard, nella profonda Louisiana, è una cittadina molto particolare: nel 1848 fu fondata per creare un luogo per i neri di carnagione chiara che non venivano accettati dai bianchi, ma che non volevano essere equiparati ai neri.
Le gemelle Vignes sono scomparse da Mallard il 14 agosto 1954. Stella e Desiree.
Sono due gemelle identiche, fisicamente è quasi impossibile riconoscerle. Pelle chiara, capelli ondulati, occhi nocciola. Ma di carattere… Stella è silenziosa e intelligente, giudiziosa. Desiree è un tornado sempre in movimento, spontanea e istintiva. Sono legate come soltanto due gemelle possono esserlo; ogni tanto confondono l’inizio del pensiero di una con la fine di quello dell’altra. Separare le loro vite, le loro anime sembra impossibile.
Ma dal momento in cui hanno visto morire il padre (ucciso dai bianchi durante una violenta aggressione), le sorelle sono cambiate, ed è cambiato il loro punto di vista su Mallard.
“La gente pensava che essere unici rendeva speciali. No, rendeva soltanto soli”.
Entrambe volevano andarsene, ma è stata Stella ad architettare un piano per scappare a New Orleans. Ed è in questa città che le gemelle si dividono.
“Crescendo non sembravano più uno stesso corpo diviso in due, ma due corpi raccolti in uno solo, e ciascuno dei due tirava in una direzione opposta”.
Stella un giorno, per gioco, era entrata in un negozio di gioielli di bianchi, e l’avevano scambiata per una bianca. Da allora ha capito che il trucco regge, e infatti riesce a farsi assumere come segretaria, come bianca. Lascia un bigliettino a Desiree, e sparisce nel nulla.
Desiree invece si sposa con l’uomo più nero che sia riuscita a trovare; resta con lui e con le sue botte fino a quando, con la bellissima figlia Jude, nera come la pece, decide di andarsene, di salvarsi dalla violenza del marito. E nel 1968 torna a Mallard. Aleggia nell’aria la morte di Martin Luther King.
Non smetterà mai di pensare alla gemella scomparsa, alla metà scomparsa di sé stessa. Si sono perse, ma la loro identità sarà legata per sempre.
E le loro figlie lo capiranno meglio delle madri…
Passing è l’espressione inglese che indica la capacità di dissimulare la propria identità razziale, per assumerne una nuova. Si tratta di un fenomeno diffuso in America. Farsi passare per bianchi, quindi: sfruttare la pelle ambrata e i lineamenti delicati per allontanarsi dalla propria cultura, per migliorare il proprio status sociale, per avere più possibilità. Stella vive immersa in una bugia che lei stessa ha creato, diventando un’altra persona, inventandosi una vita non sua. Desiree invece non rifugge dalla sua identità, anzi si sente afroamericana.
La domanda è: conosciamo davvero, fino in fondo, le persone che amiamo? E cosa ci spinge a cambiare? Cosa siamo disposti a perdere, e cosa vogliamo guadagnare? Cosa resta, e cosa scompare della nostra identità, dei nostri legami? Brit Bennet scrive una commovente saga familiare intergenerazionale che sorvola quarant’anni di storia, lambendo ogni aspetto dei problemi razziali. Scrive cosa voglia dire sopportare il peso delle proprie scelte, giorno dopo giorno, affrontando le conseguenze inaspettate o dolorose, le sorprese che nascono dall’accettazione, dalla fuga o dalla rivoluzione.


SUPERNOVA

“Se tu avessi un desiderio da esprimere, quale sarebbe?”
“Che questa vacanza non finisse mai”
Due sessantenni e un viaggio speciale. Sam (Colin Firth) è un pianista affermato, e da vent’anni è il compagno molto innamorato di Tusker (Stanley Tucci), uno scrittore appassionato di astronomia. Tutto cambia quando una diagnosi inizia a pesare sulla vita dei due: Tusker è affetto da una forma di demenza precoce; i suoi ricordi si stanno sgretolando, le sue capacità ogni giorno si perdono nella nebbia.
Piccoli vuoti, un piatto che cade, i bottoni della camicia che si rifiutano di entrare nell’asola, parole prima libere che ora restano bloccate in gola, pensieri che si accartocciano gli uni sugli altri. Tusker sta perdendo il controllo del suo corpo e della sua mente.
Lo scrittore è eroico nella sua compostezza, nonostante la paura e la sensazione di avere l’abisso sotto i piedi difende stoicamente la propria dignità; ha bisogno di essere sé stesso. Sam si dispera: fatica a osservare il declino del suo compagno, vorrebbe aiutarlo, vorrebbe cambiare le cose, anche se non c’è modo di migliorarle. Vuole prendersi cura di Tusker, custodirlo, difenderlo dall’oblio inesorabile che pian piano lo conquista. Sam sta perdendo l’uomo che ama.
Così organizzano una vacanza in camper nella regione del Lake District inglese, per visitare luoghi del cuore e andare a trovare parenti e amici. Ricucire la loro vita ripercorrendo il passato, per mantenere saldo il presente. Per trattenere il tempo, abbracciarlo e farlo loro. Fermarlo. Prima che diventi impossibile.
Sarà il loro ultimo tratto di strada insieme nel tentativo di riappropriarsi di quanta più normalità possibile e di tutte le piccole gioie di cui possono ancora godere: guardare le costellazioni sul soffitto della camera da letto, sorseggiare un bicchiere di vino in compagnia dei famigliari, stringersi in un tenero abbraccio.
Quanto è difficile accettare di perdere chi si ama? Quanto è difficile salutare la vita che pian piano scompare?
“Deve mutare l’animo, non il cielo” (Seneca)
Harry MacQueen - regista e sceneggiatore del film - ci dona una regia scarna ed essenziale al servizio dei due protagonisti. Grazia e semplicità si posano su ogni scena; il racconto è delicato e malinconico. Firth e Tucci hanno una chimica indescrivibile; i due nella realtà sono grandi amici, ed è stato proprio Tucci a proporre Firth al regista, e poi sono stati gli attori a chiedere a MacQueen di scambiarsi le parti. Ottima decisione, interpretano i personaggi alla perfezione.
Per realizzare Supernova, il regista si è dedicato a una ricerca durata tre anni, durante i quali è stato a stretto contatto con i maggiori specialisti di demenza nel Regno Unito, con molte persone affette da questa malattia e con le loro famiglie.
Presentando la pellicola al Festival del Cinema di Roma, il regista ha dichiarato: “Fare cinema è un atto politico. E in questo caso lo è molto, significa presentare al pubblico una società, un mondo che è quello in cui speriamo di vivere. Un mondo in cui le persone non vengono giudicate per il loro orientamento sessuale”.
Erica Berti

Copyright 2021 - Ugi Torino C.F. 03689330011 - Privacy policy

Abc Interactive