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UGI e lavoro

L’impegno dell’UGI per offrire ai giovani un’opportunità per entrare nel mondo nel lavoro


Dalla scuola di sartoria al servizio civile, l’impegno dell’UGI per offrire ai giovani un’opportunità per entrare nel mondo nel lavoro.
 
L’89,9% dei giovani tra i 25 e i 34 anni accetterebbe un lavoro non inerente ai propri studi. L’83,5% accetterebbe lavori estemporanei o discontinui. Il 69,1% accetterebbe lavori pesanti. Il 77,7% sarebbe disponibile a intraprendere percorsi di formazione o qualificazione professionale. Lo dice una delle più recenti indagini di quest’anno del Censis. Statistiche che ancora una volta indicano la grave crisi lavorativa che sta attraversando questo Paese. Soprattutto nell’ambito giovanile. Aggiunge il Centro Studi Investimenti Sociali: “Tra i giovani occupati, invece, il 26,9% ammette il totale disallineamento tra le competenze scolastico-formative di cui dispone e il tipo di lavoro che svolge. Tra le cause della disoccupazione giovanile, gli intervistati indicano lo spostamento dell’eta’ pensionabile (46,3%) e il mancato funzionamento dei meccanismi di incontro tra domanda e offerta (38,8%). Tra le possibili soluzioni, auspicano il sostegno alle vocazioni imprenditoriali attraverso il finanziamento delle start up innovative (34,6%) e la ripresa del turn-over nel pubblico impiego (32,9%)”.
Un tema globale, che spesso sfugge alla quotidianità. La domanda è: perché ne parliamo qui sul Giornale dell’Ugi, che affronta temi altrettanto importanti, ma assai lontani e diversi da questo? La risposta è nei due articoli centrali del giornale. Uno racconta la nascita di Made in Ugi, una iniziativa di volontariato che serve ad avvicinare molte delle donne che accompagnano i loro figli in terapia, al mondo del lavoro. Insegnare un mestiere e imparare un’arte. Entrare nel mondo sartoriale e uscirne con i necessari rudimenti per avviarsi verso altre realtà lavorative. A molte mamme è stato utile, altre verranno in futuro in questa piccola ma efficiente scuola di cucito. E’ un buon inizio.
L’altro punto sul lavoro fa riferimento a quella indagine del Censis e alle difficoltà di trovare una occupazione. Alessia e Giulia hanno scelto di svolgere i loro compiti nel Servizio Civile Nazionale all’Ugi. Naturalmente si tratta di volontariato, ma i 12 mesi trascorsi in Ugi hanno lasciato segni molto positivi in questa loro esperienza. Che potrebbero aprire, e in un caso è già accaduto, una strada al mondo del lavoro che sta fuori. Così, il Servizio Civile è diventato una specie di stages o scuola o master.
Un piccolo tassello forse, ma un grande impegno di Ugi per offire, anche ai giovani che cercano occupazione, una possibilità in più.
 
GIORGIO LEVI
Direttore de “Il Giornale dell’UGI” 

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