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LO SPORT PER RICOMINCIARE

LO SPORT PER RICOMINCIARE


Che fatica e che pazienza, ma finalmente siamo ripartiti E che ripartenza! L’abbiamo dimostrato al mondo e all’Europa intera: abbiamo vinto quaranta medaglie alle Olimpiadi e soprattutto abbiamo vinto il campionato Europeo di Calcio. Ne hanno parlato tutti i giornali e le televisioni del mondo e ne ha parlato anche il Papa sottolineando l’importanza dei valori di tutti gli sport, affermando che bisogna essere capaci di lottare, con speranza e fiducia, senza arrendersi. Lo sport, come tutto, per un intero anno ha subito grandi limiti e restrizioni, ma siamo stati, comunque, molto bravi ad adeguarci allo “sport on line”.
L’UGI, infatti, consapevole di quanto sia importante l’attività motoria, è riuscita, durante la pandemia, a strutturare un progetto ad hoc per cui i bambini e i ragazzi hanno avuto la possibilità di essere inseriti in un progetto di allenamento, promosso da esperti in scienze motorie, che si è tenuto tutte le settimane in modalità telematica. Senza alcun dubbio, però, lo sport in presenza è un’altra cosa: “abbatte barriere mentali, culturali e generazionali; avvicina persone, paesi, popoli e rende liberi. Lo sport ha l’incredibile potere di creare speranza dove c’è disperazione”. Parole attualissime quelle di Nelson Mandela, pronunciate venti e più anni fa, durante un suo toccante discorso e che si adattano benissimo a questo periodo di ripartenza che stiamo affrontando in cui essenziali sono la resilienza, la resistenza, la fratellanza.
Quindi è importante ricominciare anche dallo sport che, oltre ai benefici fisici, migliora anche la salute mentale, aiutando a battere i pensieri negativi, riducendo lo stress e la depressione e rafforzando il sistema immunitario. Lo sport ci insegna a socializzare, a confrontarci con gli altri, ad imparare la lealtà e, perché no, anche ad accettare una sconfitta. Considerati tutti questi punti di forza e benefici psico-fisici, va da sé che le attività sportive siano fondamentali per il ritorno alla quotidianità di tutti e a maggior ragione dei bimbi e ragazzi che hanno affrontato un percorso oncologico.
In UGI è, difatti, attivo da anni il progetto della squadra di calcio “100%” composta da ragazze e ragazzi guariti da tumore pediatrico; una squadra frutto della collaborazione tra l’UGI, il Torino FC e l’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Non dimentichiamoci però dell’importanza che ricoprono tutti gli altri sport e le varie attività motorie. Per questo motivo, nel 2019, l’UGI ha voluto attivare un altro importante progetto per i bambini e i ragazzi in e fuori terapia, promosso e in collaborazione con il CUS - Torino (CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO) nella persona di Laura Moriondo e dallo CSEN - Torino (CENTRO SPORTIVO EDUCATIVO NAZIONALE) nella persona di Gianluca Carcangiu. L’iniziativa è stata fortemente voluta e sostenuta dalla Professoressa Franca Fagioli, direttore S.C. Oncoematologia Pediatrica e Centro Trapianti e dai Dottori Sebastian Asaftei e Daniele Bertin, dirigenti medici del servizio. Hanno contribuito alla realizzazione del progetto le Dottoresse Paola Imazio, Eleonora Biasin e Rosaria Manicone, la psicologa Giulia Zucchetti e la terapista della neuropsicomotricità Francesca Rossi che, con il loro supporto, hanno permesso di far conoscere ai bambini e ai ragazzi le attività proposte. All’interno delle strutture dell’UGI, l’iniziativa è seguita e supervisionata da Andrea Tisone, fisioterapista e Lucia Longo, terapista della neuropsicomotricità.
n’iniziativa bellissima e importantissima quella dello sport, nata in realtà già sette anni fa, come ci ha raccontato Gianluca Carcangiu, da una collaborazione con CSEN in occasione della Giornata Nazionale dello Sport Integrato, ossia l’attività sportiva, a carattere educativo, rivolta a tutti gli atleti, disabili e normodotati. L’obiettivo è quello di costruire insieme un gruppo che, attraverso la pratica sportiva, sviluppi e promuova la cultura dell’integrazione e della solidarietà, dell’inclusione di tutte le persone e i settori coinvolti nel disagio sociale, per contrastare ogni tipo di discriminazione grazie allo strumento delle reti sociali. La collaborazione di Gianluca Carcangiu, presidente regionale CSEN, con l’UGI prosegue negli anni con lo sviluppo di laboratori sportivi in Casa UGI incentrati sulla danza e sull’attività motoria di base e dedicati ai nostri bambini e ragazzi che, come ben sappiamo, sono sempre molto attenti e curiosi fino al punto di esprimere una volontà: “Vorrei fare taekwondo”. In tanti, me compresa, vi starete domandando cosa sia il taekwondo; ebbene è un’arte marziale la cui storia viene ricondotta a due filoni separati, quello delle arti marziali coreane tradizionali e autoctone e quello delle arti marziali giapponesi.
Come riuscire a soddisfare la volontà espressa da questa ragazza? Rivolgendosi a CSEN che, grazie al suo sempre più crescente processo di integrazione, ha sicuramente a disposizione un’associazione affiliata che si occupi anche di taekwondo. Da qui nasce l’idea di un progetto più ampio che oggi offre la possibilità, ai nostri bambini e ragazzi, di spaziare tra gli sport non federali, a differenza di quelli offerti dal CUS, più svariati, quindi dalle arti marziali, alla street dance, all’hip hop, al fitness, alla scherma storica (altra disciplina curiosa che vi invito ad approfondire), all’attività cinofila ed altri. Saranno le sempre più numerose associazioni affiliate ad occuparsi di ogni singola attività dedicata ai nostri bimbi e ragazzi; questo perché CSEN stimola e favorisce la crescita di associazioni sportive e di promozione sociale, contribuendo allo sviluppo della pratica sportiva e alla realizzazione dell’obiettivo di uno sport per tutti e di tutti collaborando con la Scuola, le Regioni, gli Enti sociali e le libere associazioni.
Il progetto viene poi ulteriormente ampliato grazie alla collaborazione con Laura Moriondo del CUSTorino, una realtà altamente professionale e riconosciuta a livello nazionale. Il Centro Universitario Sportivo torinese è, difatti, la più grande polisportiva a livello nazionale per numero di discipline praticate, per continuità e per livello delle attività svolte. Nato nel 1946, con i suoi oltre settant’anni di storia, mette a disposizione dell’utenza nove impianti (cinque a Torino, uno a Villanova d’Asti e tre a Grugliasco) e oltre cento attività sportive. Non mancano tornei, grandi eventi e attività agonistica di alto livello. CUS-Torino non significa soltanto sport, ma anche impegno per il sociale; negli ultimi anni, difatti, è stato forte lo sviluppo di programmi ed eventi finalizzati alla raccolta fondi per contribuire alla crescita di progetti di solidarietà e finanziare la ricerca universitaria sul cancro. Una collaborazione, quella del CUSTorino con UGIDUE, iniziata già nel 2019 utilizzando gli spazi interni ed esterni di Casa UGI, continuata, nei mesi di gennaio e febbraio 2020, con l’attività ludico-motoria per i piccoli pazienti dell’OIRM (Ospedale Infantile Regina Margherita) e non fermata dalla pandemia perché proseguita con incontri on-line.
Estesa da aprile 2021 alla squadra di calcio 100% la cui preparazione atletica, con un occhio di riguardo alle capacità coordinative, è affidata proprio a professionisti del CUS, mentre quella atletica è affidata al nostro bravissimo allenatore Marco Morra del Torino FC. L’obiettivo è quello di far sperimentare ai nostri bimbi e ragazzi più discipline sportive possibili affinché ognuno di loro possa trovare la propria strada in base alle proprie passioni. Non dimentichiamoci, infatti, che il CUS offre un enorme ventaglio di discipline: dall‘arrampicata, all’atletica leggera, al basket, al canottaggio, all’hockey su prato, al pattinaggio su ghiaccio, al pingpong, al rugby, alla subacquea, al tennis, al volley, alla boxe, alla canoa, alla pallavolo e chi più ne ha più ne metta!
Roberta Fornasari

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