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UGI ANNO DELLA PANDEMIA

L’UGI NELL’ANNO DELLA PANDEMIA


Il 2020 verrà ricordato come l’anno del coronavirus e dei lockdown. Abbiamo tutti vissuto una nuova esperienza di vita e riscoperto valori che forse avevamo sottovalutato, come la famiglia e l’amicizia, ma il COVID ha anche portato dolore e colpito le tasche di tutti noi. In questo scenario “inquietante”, l’UGI ha messo alla prova la sua capacità di resilienza, non solo non arrendendosi alle difficoltà del momento, ma rilanciando con forza il suo messaggio d’amore e il suo impegno a favore di bambini e adolescenti e dei loro genitori. Infatti, il bilancio 2020 mostra un forte incremento degli Oneri Istituzionali (+23% rispetto al 2019) e soprattutto delle erogazioni di servizi e contributi economici alle famiglie (+33%). Ma andiamo per ordine.
CAPITOLO PROVENTI
La raccolta è stata a ben vedere positiva, in quanto complessivamente superiore a quella del 2019, ma lo stesso dato, al netto dei componenti straordinari, è risultato inferiore per circa € 200.000. Infatti i Proventi, causa le misure emanate dal Governo al fine di limitare i contagi da COVID, hanno visto una forte riduzione delle donazioni legate alle Manifestazioni di terzi (-70%) e alle Bomboniere (-60%), in quanto molte cerimonie sono state rinviate al 2021. In questo scenario ci siamo interrogati su come affrontare non solo la congiuntura ma anche il cambiamento: è ormai chiaro come la pandemia abbia forzatamente cambiato le nostre abitudini, abitudini che non torneranno ad essere quelle pre-COVID. Abbiamo scoperto i vantaggi che offre la tecnologia digitale ed imparato ad usarla. Ormai la comunicazione è confinata sui social network e la capacità di far arrivare i propri messaggi dipende da come si usa questo nuovo linguaggio, che se vogliamo, è più impersonale di quello fisico, ma è incredibilmente più chirurgico e quindi efficace. Un primo passo è stato quindi quello di utilizzare molto di più la rete in tutte le nostre iniziative di comunicazione e promozione dei progetti mirati alla raccolta di consenso e, in ultima analisi, di fondi. Tra gli esempi di questa nuova impostazione si citano l’iniziativa Photo Action per Torino, promossa da Guido Harari e Paolo Ranzani che ha raccolto oltre € 70.000, il Progetto Delivery che ha visto l’offerta via Internet di pasti, consegnati in una stessa sera, nel corso della quale Radio UGI ha trasmesso in diretta un programma dedicato al progetto e, infine, la vendita all’asta di oggetti donati all’UGI dai Lumineers (band americana), conclusasi con grande successo. Forse l’iniziativa più importante è stata la creazione della “Bottega di Ugino”, una pagina aperta sul sito UGI attraverso la quale vengono offerti i gadget e i prodotti degli eventi più importanti promossi dall’Associazione, in primis il mercatino di Natale e quello di Pasqua. I risultati si sono visti subito, tant’è che la Campagna Natalizia ha ricevuto donazioni di poco inferiori a quelle del 2019 e quella di Pasqua 2021 ha centrato il budget, con una raccolta superiore a quella del 2020. Parallelamente sono state avviate nuove iniziative volte ad aumentare la conoscenza dell’Associazione e delle sue finalità da parte della comunità. È stato quindi raggiunto un accordo con un professionista che ci aiuterà a gestire l’Ufficio Stampa, passo fondamentale per utilizzare in modo efficace ed efficiente i media, sia tradizionali, come la carta stampata, sia più moderni come i Social Network. Ma non ci siamo dimenticati che il contatto con le persone rimane molto importante e grazie ad una donazione specifica, è stato acquistato un Ape Piaggio che, opportunamente logato, girerà per le vie della città per le commissioni, le consegne a domicilio e per portare direttamente alla gente il messaggio dell’UGI. Invece di creare un punto informativo fisso, come hanno fatto alcune altre importanti istituzioni torinesi (es. PAIDEIA, CasaOz, Adisco), abbiamo optato per un punto informativo mobile capace di raggiungere anche i quartieri più periferici della città; in tal modo non saranno i potenziali sostenitori a venire da noi, ma andremo noi da loro. Infine i “lasciti testamentari” che meritano un capitolo a parte. Abbiamo sempre detto che, data la loro volatilità, sono considerati una fonte straordinaria di raccolta e utilizzati per finanziare progetti di lungo termine legati alla Missione, come ad esempio UGIDUE, o coprire disavanzi di gestione. Nonostante la loro imprevedibilità, i lasciti rappresentano un’importante fonte di raccolta e per tale ragione si è deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione con lo scopo di intercettare il flusso di eredità che spesso non hanno destinatari e destinazione specifici. Siamo confidenti, con questo sforzo, di rendere più costanti e consistenti i lasciti a noi destinati. Infine un’altra decisione è stata quella di dedicare maggiori risorse alla ricerca di Bandi emessi a livello nazionale ed europeo, sia da Istituzioni pubbliche che private. L’UGI svolge la propria missione realizzando progetti, siano essi dedicati al sostegno dei genitori e dei loro figli o alla ricerca contro il tumore. Le attività ludico didattiche, la gestione di Casa Ugi e di UGIDUE, la Radio e così via, sono tutti progetti a fronte dei quali è possibile individuare bandi che possono finanziarne i relativi costi. Si è quindi di fatto affiancato alla classica attività di raccolta fondi, un’attività progettuale al servizio della Missione che consente di co-finanziare le attività svolte ogni anno e di fatto aumenta le capacità economiche dell’Associazione. Già nel 2020 sono arrivati i primi risultati, con l’aggiudicazione di un Bando emesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (€ 410.000) che avrà effetto economico principalmente nel 2021, e diversi altri Bandi di minore importo, ma non meno importanti nell’economia della nostra attività. Un approccio più sistematico e professionale a questa importante fonte di fondi, avrà, nelle nostre intenzioni, un duplice effetto: il primo sarà quello di incrementare il flusso di fondi da impegnare nello svolgimento della missione, il secondo è quello di rendere la raccolta più gestibile in quanto originata e promossa da iniziative da noi promosse, come le manifestazioni ed i progetti, rendendo così le donazioni spontanee, pur nella loro importanza, meno determinanti per il sostegno della nostra attività. Non sempre basta avere un’ottima immagine per stimolare una donazione, anzi spesso è necessario indicare perché si chiede sostegno.
CAPITOLO ONERI
Alla contrazione dei Proventi, il Consiglio Direttivo, forte anche di una struttura patrimoniale e finanziaria molto solida, ha risposto con un determinato incremento (si legga investimento) degli Oneri Istituzionali (quelli dedicati alla Missione), conscio del fatto che proprio in questi momenti è necessario far sentire ai genitori ed ai loro figli l’appoggio incondizionato dell’UGI. Per tale ragione è stato promosso un Fondo Straordinario COVID 19 in cui UGI ha versato € 50.000 di risorse proprie e raccolto altri € 70.000 da donatori. Grazie anche a questa iniziativa gli Oneri Istituzionali, cioè i soldi spesi nell’attuazione della Missione, nel 2020 sono cresciuti rispetto al 2019 ed anche nel 2021 se ne prevede un ulteriore incremento, perché gli effetti economici del COVID si faranno sentire soprattutto in questo esercizio. Riteniamo che questo sia semplicemente un dovere della nostra Associazione, il modo di essere Socialmente responsabili.
IL FUTURO
Fortunatamente le riserve patrimoniali e finanziarie consentono all’UGI di perseguire con forza la sua Missione, senza dover temere per il proprio futuro, e a dimostrazione di ciò, di recente il Consiglio Direttivo ha approvato un piano di investimenti per il biennio 2021/22 di € 1.000.000 mirato a svolgere una serie di manutenzioni straordinarie a Casa UGI e ad aumentare la capacità d’accoglienza dell’Associazione con sei nuove unità abitative. Inoltre riteniamo che un tema molto importante, sarà la cooperazione tra associazioni e fondazioni dedicate a supportare le categorie deboli. Questo non solo perché gli effetti della pandemia si faranno sentire anche nel Terzo Settore, facendo selezione, ma anche perché in un settore caratterizzato da una frammentazione elevatissima, che disperde energie e crea confusione tra i potenziali donatori, è necessario “fare squadra” e collaborare per intercettare i flussi finanziari destinati al settore. Crediamo che questo non sia solo imperativo ma sicuramente fattibile e l’UGI ha le risorse per poter essere una protagonista di questo processo di aggregazione, agendo con un ruolo di leadership grazie all’autorevolezza che le viene riconosciuta dalla comunità.
PER CONCLUDERE
Per fare tutto quanto abbiamo descritto, è stato fatto un lavoro approfondito di riorganizzazione dell’Associazione, apportando modifiche allo Statuto (che verranno sottoposte all’approvazione dei Soci appena l’evoluzione della pandemia lo consentirà) per adeguarlo alle nuove norme del Terzo Settore, e garantire l’indipendenza dell’Associazione, la qualità dei servizi erogati e l’aderenza alla Missione e alle sue origini, e disegnando un nuovo Organigramma e relativo Mansionario, finalizzati a ottimizzare le qualità e le competenze dei dipendenti e dei volontari e a creare una metodologia di lavoro basata sulla programmazione ed il monitoraggio e controllo dei risultati. Un‘Associazione, dove il genitore rimane un perno determinante, ma che si dota di strumenti di gestione professionali, è secondo noi la chiave per garantirne la continuità. Infatti, anche se il tasso di guarigione da tumori in questi primi 40 anni è migliorato esponenzialmente, la battaglia non è vinta! Per questo è nostro dovere pianificare a lungo termine e creare le condizioni per cui l’UGI possa continuare a lavorare e svolgere la sua Missione per i prossimi 40 anni, sopravvivendo a chi la gestisce ora e l’ha gestita nel passato. Una chiave importante è quindi l’adattamento alle mutazioni del mercato e della società, tenendo sempre presente che la Missione è e rimane il nostro mantra: sostenere genitori e figli nella lotta al tumore. In 40 anni la società e di conseguenza il Terzo Settore sono cambiati radicalmente, tanto che è stata fatta una nuova legge che ne determina nuove regole, adatte ai tempi. Crediamo che l’UGI, in questo contesto, abbia lavorato con passione, senso di responsabilità e professionalità, adattandosi al cambiamento senza mai tradire le sue origini e la sua Missione.
Massimo Mondini

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