Maurizio Dall Acqua

Maurizio Dall'Acqua

I RISULTATI DEL 2016 E LA NUOVA FRONTIERA DEL 2017

Maurizio Dall’Acqua: “Aumenteremo ancora gli studi clinici per offrire a bambini e adolescenti affetti da tumore i trattamenti più innovativi”.

Il 5 maggio 2015 l’avvocato Gian Paolo Zanetta, direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, ha nominato quale nuovo direttore sanitario d’azienda il dottor Maurizio Dall’Acqua, in sostituzione del dottor Silvio Falco. Per il dottor Dall’Acqua, laureato in Medicina e Chirurgia con specialità in Ematologia Clinica e di Laboratorio, si tratta di un apprezzato ritorno, avendo svolto il ruolo di direttore sanitario del San Giovanni Battista, Sant’Anna, Regina Margherita e CTO – Maria Adelaide dal 1° febbraio 2011 al 30 aprile 2012. Dal 1° maggio 2012 al 30 aprile 2015 è stato direttore generale dell’ASLTO2.
La Città della Salute e della Scienza di Torino è il polo sanitario più grande a livello nazionale ed europeo, conta circa 12.000 dipendenti e garantisce diagnosi, cura e assistenza sanitaria di terzo livello in molteplici percorsi di cura, privilegiando approcci multidisciplinari che assicurino cure appropriate altamente qualificate per rispondere al meglio alle esigenze dei pazienti. La fusione dei tre ospedali di riferimento regionale permette alla Città della Salute e della Scienza, insieme alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino, di essere una realtà competitiva anche in Europa.
Al dottor Dall’Acqua abbiamo posto una serie di domande su obiettivi, focus e progetti dell’anno che è passato e delle novità riguardanti quello che a breve si aprirà.

Dottor Dall’Acqua, quali sono stati i progetti intrapresi nel 2016? Proseguiranno anche nel 2017?
“Uno degli obiettivi realizzati nell’anno 2016 è consistito nella stabilizzazione e nell’assunzione di medici pediatri, intervento cruciale per garantire una migliore qualità dell’assistenza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Un altro importante traguardo raggiunto è stata la realizzazione dell’Isola di Margherita, nuovo hospice pediatrico, pensato per offrire un sostegno concreto ai bambini e ragazzi affetti da patologie rare e incurabili che hanno bisogni complessi e pertanto richiedono specifiche tipologie assistenziali e risposte integrate. L’Isola di Margherita, dotato di sei camere, è attivo dal primo dicembre e accoglie i bambini e le loro famiglie consentendo loro di stare insieme con serenità, protezione e garanzia di assistenza”.

Quali sono i campi di applicazione per i nuovi progetti del 2017?
“Nell’ambito dei nuovi progetti per l’anno 2017 vi è la stabilizzazione di altre importanti figure nell’oncoematologia pediatrica quali i biologi con competenze in terapia cellulare. L’attività di questi professionisti è fondamentale sia nello svolgimento della ricerca preclinica sia nell’esecuzione delle valutazioni effettuate sui campioni biologici dei pazienti soprattutto quelli sottoposti a trapianto di cellule staminali ematopoietiche. L’iter di accreditamento della Cell Factory, iniziato a settembre con la verifica ispettiva, si concluderà entro la prima parte del 2017 e sarà quindi possibile avviare nuovi protocolli di terapia per pazienti affetti da patologie oncologiche. Il funzionamento della Cell Factory richiede personale qualificato e adeguato agli specifici settori di attività”.

Dottor Dall’Acqua, lei è specializzato in Ematologia. Ci sono novità in questo campo e in particolare nel campo della oncoematologia pediatrica?
“In oncoematologia pediatrica una delle principali innovazioni riguarda sicuramente l’utilizzo di nuovi farmaci e la conduzione di studi di ricerca clinica. Grazie alla ricerca biologica e clinica e all’uso di protocolli cooperativi nazionali ed internazionali sempre più efficaci, la probabilità di guarigione, che negli anni Settanta era inferiore al 40%, supera attualmente l’80%. Tuttavia occorre sottolineare che, mentre in alcune patologie la sopravvivenza supera il 90%, in altre i risultati sono molto inferiori: su queste occorre intensificare l’impegno e la ricerca  scientifica introducendo farmaci innovativi, sicuri ed efficaci. Presso la SC Oncoematologia Pediatrica è presente l’Unità di ricerca Clinica e Sviluppo che gestisce e coordina la conduzione di oltre 60 studi clinici sperimentali dalla fase I alla Fase IV in diversi ambiti quali: patologie oncoematologiche infantili, trapianto di cellule staminali ematopoietiche, terapia cellulare, cura e monitoraggio delle malattie metaboliche rare e terapie di supporto. L’intento per l’anno 2017 è quello di aumentare ulteriormente il numero degli studi clinici in particolare di Fase I e II, al fine di offrire a bambini e adolescenti affetti da tumore i trattamenti più innovativi. Per quanto riguarda invece i nuovi progetti di ricerca è stato recentemente avviato uno studio sul profilo genomico di sarcomi ossei e dei tessuti molli al momento della diagnosi e della ricaduta. Tale studio proseguirà durante tutto il 2017 e consiste nell’analisi comparata tra il DNA del tessuto tumorale dei pazienti e quello di cellule non trasformate: questo permetterà da un lato di aumentare le conoscenze scientifiche sulla patogenesi dei sarcomi, dall’altro di identificare alterazioni molecolari sulle quali si potrà intervenire con terapie target mirate, garantendo ai pazienti cure più efficaci”. 

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