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NUOVE VIE DI SENSIBILIZZAZIONE E RACCOLTA FONDI

NUOVE VIE DI SENSIBILIZZAZIONE E RACCOLTA FONDI


L’emergenza virale che ha colpito il Mondo nel 2020, ha modificato drasticamente gli stili di vita e di comportamento, stili di vita che, anche dopo l’auspicato termine della pandemia, rimarranno nel tempo. Infatti le persone hanno appreso che determinate attività possono essere svolte in remoto, con sostanziali risparmi di tempo, di denaro e, in buona sostanza, con un miglioramento della qualità della vita. La vita di relazione cambierà e certe occasioni di contatto si ridurranno, rendendo meno efficaci alcune fonti di raccolta, prime su tutte le manifestazioni organizzate da terzi. Ma è tutto il sistema di raccolta che, in effetti sta cambiando. Se si vuole dare all’Associazione stabilità nel lungo termine, è necessario sostenerla con flussi di raccolta più stabili, ovverossia meno dipendenti dalla spontanea partecipazione di generosi donatori, partecipazione per altro mai mancata negli anni, ma per sua natura volatile e poco controllabile. È quindi importante individuare nuovi canali di comunicazione e raccolta, che facciano leva sulla progettualità dell’Associazione e sui risultati attesi e raggiunti. Questo significa una nuova organizzazione basata sulla specializzazione delle risorse umane secondo la loro attitudine e competenza professionale e su un modello organizzativo chiaro e semplice. Per queste ragioni, sono state individuate sette aree funzionali, ognuna di esse assegnata alla supervisione di un membro del Consiglio Direttivo, ed assegnate mansioni specifiche ai dipendenti e ai volontari. Un lavoro particolare è stato dedicato alla Raccolta Fondi, rivista e rafforzata incrementando la comunicazione digitale e parimenti, sono state avviate nuove iniziative che, nelle nostre intenzioni, consentiranno di migliorare la conoscenza dell’UGI da parte dei potenziali donatori e incrementare la partecipazione solidale alla nostra Missione.

In particolare:
• È stato aumentato il focus sui bandi che di anno in anno vengono pubblicati da Istituzioni pubbliche e private a favore del volontariato, siglando accordi di collaborazione con professionisti esterni specializzati nell’individuazione dei bandi, la predisposizione delle domande e loro successiva rendicontazione. Già nel 2021 si vedranno i primi frutti di questo lavoro.

• Abbiamo avviato una collaborazione con Charity Stars, una società che organizza aste benefiche su Internet. Nel mese di febbraio è stata lanciata la prima asta a favore di UGI, che prevede l’offerta di oggetti donati dal gruppo musicale The Lumineers. Vedremo quale risultato otterremo, ma sicuramente questo tipo di iniziative consente di raggiungere due risultati: una maggiore diffusione del nostro brand sui social network e la raccolta di donazioni.

• Nel mese di dicembre è stata aperta sul sito dell’UGI una pagina dedicata ai Regali Solidali, una sorta di “e-commerce” solidale, un nuovo canale di promozione dei gadget UGI e dei prodotti offerti in occasione delle principali ricorrenze dell’anno (Natale, Pasqua, Festa della Mamma, etc).

• A breve verrà acquistata un’Ape Piaggio, per il progetto UGI on the Road, che avrà multiple funzioni: nel corso del fine settimana andrà nei punti a maggior frequentazione della città, con lo scopo di sensibilizzare le persone sulla nostra missione e, all’occorrenza offrire loro i nostri gadget. Una sorta di Punto Informativo mobile alternativo a quelli fissi aperti da alcune altre associazioni; in pratica non saranno i donatori a venire da noi, ma andremo noi da loro, viaggiando per tutta la città, non solo il Valentino e il centro, ma anche i quartieri periferici dove spesso la generosità e l’attenzione verso i bisogni dei meno fortunati, sono sentimenti molto radicati. L’Ape inoltre svolgerà anche attività di consegna a domicilio dei prodotti offerti su Internet o nei nostri mercatini.

In sostanza abbiamo dato maggiore importanza allo strumento digitale, cercando di sfruttare l’enorme potenziale della rete che consente di raggiungere in modo, direi chirurgico, i potenziali donatori ed avere in tempo reale le informazioni (feed back) utili al continuo miglioramento del sistema di comunicazione e raccolta. Tutto ciò senza dimenticare l’importanza del contatto fisico (l’Ape ne è un esempio), che rimane un elemento imprescindibile per un’Associazione che vuole lavorare per le persone e insieme alle persone.

Massimo Mondini

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