C’è un modo silenzioso, ma potentissimo, di restare accanto ai bambini e ai ragazzi malati di tumore: il lascito testamentario. È una scelta che parla di responsabilità e di amore, capace di trasformare un’eredità in speranza concreta. Con un lascito all’UGI, ogni giorno si continua a vivere al fianco dei piccoli pazienti e dei loro sogni, sostenendo la lotta quotidiana contro la malattia oncoematologica pediatrica. I lasciti, del resto, non sono un gesto astratto. Sono opere, servizi, luoghi che accolgono.
La sede di UGIDUE è stata realizzata grazie anche grazie ad un lascito testamentario. E il residence di via Saluzzo è nato anche grazie al ricavato della vendita di un alloggio ricevuto in donazione. Elena e Grazia Paoli hanno regalato una casa che fu dei loro genitori all’UGI, permettendo così all’Odv di acquistare gli alloggi che ora risplendono nella struttura di San Salvario. Dietro quelle mura ci sono storie di accoglienza, sostegno, vicinanza alle famiglie nei momenti più difficili. Dimostrando, come disse Grazia Paoli il giorno dell’inaugurazione, che “dalla morte può nascere un prato pieno di fiori”.
Il testamento è, prima di tutto, un atto consapevole. Permette di destinare una parte del proprio patrimonio a una buona causa, come quella portata avanti dalla nostra associazione, contribuendo a garantire continuità ai progetti e alle attività. È importante ricordare che la legge tutela sempre gli eredi legittimi: anche in presenza di disposizioni testamentarie, una quota del patrimonio è loro riservata. Allo stesso tempo, l’ordinamento difende con chiarezza le volontà di chi sceglie di compiere questo passo, offrendo la garanzia che quanto espresso venga rispettato. Per redigere un testamento è fondamentale rivolgersi a uno studio notarile di fiducia, che saprà illustrare modalità e dettagli.
La regola d’oro è la semplicità: un testamento breve, chiaro, limitato alle disposizioni patrimoniali. È altrettanto essenziale che i beneficiari – eredi o legatari – siano identificati con precisione. Se si desidera sostenere categorie particolari, come i bambini e i ragazzi malati di tumore, occorre indicare esplicitamente un ente che li rappresenti o che se ne occupi, come UGI, così da evitare ambiguità e garantire che la volontà trovi piena attuazione. Per prevenire possibili controversie tra gli eredi, può essere opportuno nominare un esecutore testamentario: una persona di fiducia incaricata di amministrare l’eredità, pagare eventuali legati e debiti, incassare crediti e consegnare i beni agli eredi, nel pieno rispetto delle disposizioni del testatore. Scegliere un lascito testamentario a favore di UGI significa continuare a prendersi cura, anche oltre il tempo della propria vita. È un modo per dire che la solidarietà non si interrompe, ma si rinnova ogni giorno, nel sorriso di un bambino che torna a sperare.
