Una bella storia

Una bella storia

Il Comitato Tecnico di Casa UGI

C’è una storia da raccontare oggi, una storia moderna, senza incantesimi eccezionali, né draghi o cavalli volanti: è bella perché sa di umanità. È quella che si chiama una storia vera. È quasi una contraddizione con quello che ci dicono i mass media, con i messaggi pubblicitari dai quali pare che il superficiale sia la regola, il profitto l’imperativo categorico, l’apparire sempre una necessità. Non me ne vogliano i lettori se ci si perde in queste digressioni, ma è per dare maggiore valore a ciò che segue. Questa storia ha inizio con la parola UGI Onlus di cui quasi tutti conoscono tutto. È nata nel 1980 a Torino, diventata Onlus di diritto nel 1997, si è arricchita tra il 2003 e 2004 delle sezioni di Ivrea, Vercelli, Novara e nel 2006 ha inaugurato la Casa. Questa struttura è dedicata all’accoglienza dei bambini malati di tumore e alle loro famiglie; intorno ad essa gravitano tanti ma proprio tanti volontari e ci sono donazioni in danaro e di ogni altro genere. Occorre ora, per poter continuare la narrazione, partire dalla frase “donazioni di ogni altro genere” e porsi questa fondamentale domanda: “Con tutti i lavori di manutenzione di cui necessita una casa, di cosa avrà bisogno Casa UGI e chi si provvede alle numerose incombenze?”
Ed ecco che compaiono i protagonisti di questa nostra storia ossia il Comitato Tecnico, composto dagli ingegneri Gianluigi Banchio, Giorgio Sodero, Vittorio Schettini, con la coordinazione di Luciana Fracchia, architetto. Il gruppo si avvale occasionalmente della collaborazione esterna di Livio Garbarino, geometra. Il lavoro di questi professionisti per la Casa è costante e continuo dal 2011, svolto come volontariato e totalmente a titolo gratuito. Per illustrarci ora il lavoro svolto in Casa UGI dal 2011 a oggi, è con noi la coordinatrice del Comitato Tecnico, l’architetto Luciana Fracchia; parla in prima persona, ma senza dimenticarsi dei suoi preziosi e preparati collaboratori. Le sue parole chiariscono immediatamente le finalità del suo lavoro e di tutti i suoi collaboratori, eccole.
“Con gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che l’edificio ha richiesto dal 2011 a oggi, ci siamo proposti due scopi fondamentali. Il primo è stato ed è tuttora la migliore fruizione degli spazi da parte degli utenti, ossia le famiglie residenti nella Casa. Il secondo obiettivo che ha ispirato il nostro operare è stato quello di contribuire ad abbattere gli ingenti costi di manutenzione generale, nell’ottica di una miglior efficienza energetica.”
Sulla base di tale premessa chiediamo alla coordinatrice quali sono stati gli interventi migliorativi; con professionalità attenta Luciana spiega che uno dei lavori affrontati nel tempo a Casa UGI è stato la riqualificazione della sala giochi; infatti erano necessarie nuove compartimentazioni vetrate interne che sono state inserite per suddividere l’ambiente in aree differenti per bambini, adolescenti e sala dei genitori, poiché le necessità diverse erano la premessa per creare spazi adatti per ogni gruppo. Nel contempo è stato attuato un potenziamento del sistema di condizionamento con tre nuove unità a pompa di calore, così importante per un miglior confort quotidiano. Sempre nell’ottica di un abbattimento dei costi di manutenzione, sono state sostituite le lampade a incandescenza e a fluorescenza, con i nuovi dispositivi LED.
Luciana fa presente che: “Ogni intervento migliorativo o sostitutivo tiene conto di ciò che i volontari, o il Presidente o chiunque lavori in UGI, senta come necessità; i suggerimenti di queste persone che vivono l’edificio, diventano davvero fonte di una collaborazione preziosa e fondamentale. Ad esempio, nella Sala Genitori i volontari si sono accorti che le vetrate andavano in qualche modo schermate, per una maggiore riservatezza; da loro è venuta l’idea di un bel disegno con cui limitare la luce diretta, ecco perché abbiamo applicato questa attuale pellicola colorata.”
Sempre di collaborazione d’idee si è trattato quando il Comitato Tecnico ha pensato la risistemazione degli spazi comuni con uffici al piano terra dell’edificio; la nuova saletta ricavata nasce da un’esigenza espressa da chi opera giornalmente per l’Associazione. Anche gli interventi di miglioramento dell’area giochi esterna sono stati progettati in modo collaborativo. Alla mia domanda di cosa abbiano tenuto conto per i nuovi uffici al piano terra, Luciana risponde che “l’edificio Casa UGI è comunque caratterizzato da una notevole valenza storico-documentale oltre che architettonica, per cui ogni intervento deve rispettare la composizione originaria della struttura, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino”.
Passiamo ora a chiacchierare della zona esterna di Casa UGI adibita ai giochi e dove i bambini si muovono con tricicli, biciclette; anche questa parte è stata oggetto dell’attenzione del Comitato con l’attuazione di opere di manutenzione sulla pavimentazione nel cortile, seguite da Giorgio Sodero; e riguardo all’area verde a esso pertinente, con la ripiantumazione della siepe perimetrale e la posa dell’impianto di irrigazione.
L’argomento successivo che Luciana Fracchia affronta, riguarda un settore molto importante per Casa UGI, cioè l’efficienza energetica. E per illustrare meglio di cosa si tratta, dice: “È stata effettuata una riqualificazione della centrale termica del fabbricato, sotto la supervisione di Gianluigi Banchio, con l’installazione di quattro nuove caldaie a condensazione ad alto rendimento, che hanno portato a una notevole economia e riduzione dei costi del riscaldamento. Si è passati da un consumo medio annuo di 80.000 m3 circa a 40.000 m3 di metano. Come già anticipato, ci siamo interessati anche del sistema di condizionamento della sala giochi con l’inserimento di tre pompe di calore per ottimizzare il comfort climatico degli ambienti. Da non dimenticare a questo punto, il recentissimo intervento d’installazione dell’impianto fotovoltaico, sulla copertura del corpo principale di Casa UGI, che sta producendo un risparmio sui consumi elettrici del 30%. L’impianto è stato finanziato al 100% dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi. L’appalto è stato seguito direttamente dall’Ingegnere Schettini, un componente del gruppo. Ritengo sia importante dire che quando è stato deciso il fotovoltaico abbiamo dovuto studiare una tipologia di pannello che non comportasse un impatto visuale. Ha richiesto inoltre un delicato impegno per le autorizzazioni edilizie necessarie in quanto gli interventi riguardano l’esterno del fabbricato e, per il motivo già precedentemente accennato, con forte valenza storica e architettonica da rispettare per la città tutta.”
Sicuramente abbiamo la consapevolezza che la manutenzione straordinaria venga studiata e preparata con cura; rimane un dubbio, ossia per ciò che è manutenzione ordinaria quanto e quando opera il Comitato Tecnico? Luciana Fracchia a questo proposito: “Noi non siamo a diretto contatto con gli utenti, quindi per la manutenzione ordinaria spicciola, come il lavabo intasato, lo zoccolino staccato, se non ci sono contratti in essere, interveniamo solo se la Segreteria UGI ci ritiene fondamentali. Insomma è la nostra valida segreteria che decide se è il caso che noi ci si attivi o no e se la Casa necessita il nostro intervento, siamo pronti.”
Con queste parole che rispecchiano la disponibilità del Comitato tutto, salutiamo Luciana e ci permettiamo questa considerazione: davvero Casa UGI è in ottime mani e la nostra storia ha una conclusione di serena condivisione. 

Copyright 2021 - Ugi Torino C.F. 03689330011 - Privacy policy

Abc Interactive