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VII Concerto per la Ricerca

VII Concerto per la Ricerca


Un concerto per la ricerca in occasione della Giornata Mondiale per i tumori pediatrici e dell’adolescenza
Tutti insieme: famiglie, medici, ricercatori, volontari e amici per ricordare alla città la grande sfida per cui stiamo combattendo. Fin dalla sua costituzione UGI ha sostenuto con grande determinazione le attività di ricerca e cura dei tumori pediatrici. Non solo è scritto nel suo statuto ma è scritta nei nostri cuori di genitori e volontari l’urgenza di fare tutto quello che è in nostro potere per aiutare a migliorare le terapie, renderle meno invasive e più efficaci per assicurare ai nostri bambini e ragazzi una guarigione completa, senza conseguenze per il loro futuro, con un percorso più rapido e meno doloroso. Ogni anno il nostro obiettivo si avvicina, a volte i passi sono piccolissimi, a volte possiamo parlare di vittoria per una certa patologia ma la battaglia è lunga. La Giornata mondiale per la ricerca sui tumori pediatrici ha uno scopo preciso, sensibilizzare l’opinione pubblica e quindi spingere altri genitori, altri nonni, cittadini sensibili ed accorti a proseguire la battaglia al nostro fianco sostenendo l’attività di medici e ricercatori che lavorano per migliorare le terapie e raggiungere i loro, i nostri obiettivi.

La Musica che aiuta... 8 Violoncelli incantano gli ascoltatori
Come mai le orchestre sinfoniche esprimono con una certa frequenza delle formazioni strumentali composte da un numero più o meno alto di violoncelli, mentre non si vedono analoghi complessi composti da soli violini, viole o contrabbassi? La ragione sta nella natura dello strumento: il violoncello è agile come il violino e la viola, ma possiede suoni più caldi e profondi; ha lo spessore e la densità sonora del contrabbasso, ma può salire nella tessitura sino a toccare note acute, dal timbro chiaro e argentino. Per questo si presta ad un repertorio vasto e variegato. Il 28 febbraio abbiamo ascoltato tutte trascrizioni perché non esiste una letteratura specifica per otto violoncelli. È avvincente scoprire le possibilità sonore di questa formazione: la Sarabanda, tratta dalla sesta suite in re maggiore BWV 1012 per violoncello solo è un pezzo introspettivo di grande severità espressiva; il preludio all’atto primo della Traviata e la Sinfonia introduttiva dell’opera di Nabucco mettono alla prova le capacità di trasformazione timbrica degli otto violoncelli chiamati ad imitare gli strumenti dell’orchestra. Nella seconda parte le musiche da film negli arrangiamenti di Giulio Arpinati e Alessio Murgia hanno impegnato i violoncelli in un repertorio più leggero che suggestivamente ha fatto riaffiorare alla nostra memoria immagini e movimenti visti sul grande schermo e consegnati al ricordo della musica ascoltata in sottofondo, e qui presentata invece in primo piano. La serata è stata magica e il pubblico ha mostrato grande passione per le musiche scelte dagli orchestrali. Per l’UGI si tratta di una serata importante per ricordare a tutti coloro che ci seguono l’impegno profuso negli anni e in continua evoluzione per la ricerca e il miglioramento delle cure per i bambini e i ragazzi malati di tumore. Il continuo rapporto con l’ospedale e con tutti i medici che vi operano ci permette di essere sempre aggiornati e impegnati ad assecondare le loro richieste per continuare a credere nella lotta contro il tumore pediatrico. 

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